La Segreteria NSC del 3°RGT LOMBARDIA denuncia con fermezza una situazione inaccettabile e paradossale che si sta consumando all’interno dello stesso Reggimento.
Assistiamo da tempo alla creazione di fantasiosi e non ben definiti “servizi di controllo del territorio”, un espediente che sembra avere un unico, inaccettabile obiettivo: il risparmio economico a discapito dei diritti e della retribuzione dei lavoratori in divisa.
Il Paradosso delle Dotazioni e delle IndennitàIl personale appartenente ai Reggimenti e alla Linea Mobile viene sempre più spesso impiegato in questi servizi “ibridi”, venendo retribuito con la sola indennità di servizio esterno. Tuttavia, e qui risiede la palese contraddizione, ai militari viene contestualmente richiesto di portare al seguito e utilizzare i materiali da Ordine Pubblico.
Questo modus operandi rappresenta una mortificazione della dignità professionale ed economica dei Carabinieri. La logica è chiara quanto inaccettabile:
Se un servizio richiede l’impiego di equipaggiamento e dotazioni da Ordine Pubblico, significa che la natura, il rischio e le dinamiche operative di quel servizio sono ascrivibili all’Ordine Pubblico.
Pretendere che il personale operi con tale assetto, pagandolo però con la ben più modesta indennità di servizio esterno, è un gioco di prestigio amministrativo che respingiamo al mittente. Non si risparmia sulla pelle dei militari!
La sicurezza e il controllo del territorio a Milano sono temi seri, che non possono essere gestiti con logiche da “discount”. Il Comando non può pretendere l’efficienza, la prontezza e l’equipaggiamento pesante tipico della Linea Mobile, riconoscendo però ai militari una dignità economica inferiore a quella spettante.
I Carabinieri non sono un bancomat da cui prelevare risparmi di spesa. Il rischio, lo stress psicofisico e l’impiego di dotazioni specifiche devono corrispondere a un equo e corretto inquadramento del servizio e, di conseguenza, alla corretta indennità economica.
Le Nostre Richieste
Alla luce di queste gravi anomalie, questa Segreteria chiede con urgenza: L’immediata cessazione di questa prassi e la corretta classificazione dei servizi: se si richiede l’equipaggiamento da Ordine Pubblico, il servizio deve essere indennizzato come tale.
Un confronto immediato con i vertici del Gruppo Carabinieri di Milano per fare chiarezza sugli ordini di servizio emanati.
Il ricalcolo e la corresponsione delle differenze indennitarie per tutti i militari che, fino ad oggi, sono stati impiegati in queste condizioni anomale.
Non accetteremo ulteriori svalutazioni del lavoro dei colleghi.
La Segreteria NSC del 3⁰ Rgt. Carabinieri “Lombardia“
Il Segretario Generale Provinciale NSC di Milano, Domenico Campana