Progetto NSC ed EUROMIL: i diritti dei Carabinieri approdano in Europa
Un’iniziativa di respiro internazionale per portare le tutele, la dignità e la libertà sindacale dei Carabinieri agli standard europei.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) proietta le proprie battaglie per la tutela del personale militare oltre i confini nazionali. L’iniziativa nasce da un’intuizione di Michele Capece, Segretario Generale Vicario di NSC, il quale ha colto per primo la necessità strategica di superare le dinamiche esclusivamente nazionali e di cercare un confronto ad ampio raggio con le realtà associative e sindacali del contesto europeo.
Attraverso una sinergia strategica con EUROMIL (European Organisation of Military Associations and Trade Unions), NSC porta all’attenzione delle istituzioni comunitarie i limiti della normativa italiana sulle APCSM (Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari), promuovendo un reale processo di cambiamento e l’adeguamento delle tutele ai più alti standard di democrazia e libertà sindacale previsti a livello continentale.
Il Convegno di Roma (5-6 Giugno 2025)
Questo percorso di cooperazione e respiro internazionale ha avuto il suo punto di svolta a Roma, il 5 e 6 giugno 2025, presso la Foresteria Militare e Circolo Ufficiali Esercito “Pio IX”, con il primo convegno internazionale intitolato “Tutele sindacali nei Corpi militari europei”.
L’evento, organizzato da NSC in collaborazione con il S.I.A.M.O. Esercito, è stato condotto dal Segretario Nazionale di NSC Irene Carpanese e dal Presidente di S.I.A.M.O. Esercito Stefano Filippi.
Riflessioni e Confronti
I lavori hanno visto il coinvolgimento di docenti universitari, rappresentanti sindacali del comparto sicurezza e delegati internazionali. Tra i temi principali emersi dal dibattito:
- Confronto con i modelli europei: Analisi dei diritti garantiti ai militari nei diversi Paesi UE, evidenziando il divario tra l’Italia e gli standard europei in materia di agibilità e libertà sindacali.
- Limiti della L. 46/2022: Discussione approfondita sulle rigidità e i paletti posti dalla normativa italiana, che limitano l’effettivo potere negoziale e l’autonomia delle APCSM.
- Necessità di un dialogo paritetico: L’esigenza di garantire alle associazioni sindacali militari una reale rappresentanza e strumenti di tutela incisivi a salvaguardia della salute, della sicurezza e delle condizioni di lavoro del personale.
Il ricorso al CEDS per le libertà sindacali
A seguito delle criticità evidenziate nel contesto normativo italiano, EUROMIL — lavorando in stretta sinergia con NSC — ha presentato un Reclamo Collettivo (n. 252/2025) dinanzi al Comitato Europeo dei Diritti Sociali (CEDS) del Consiglio d’Europa.
L’Ammissibilità del Ricorso
Il 16 marzo 2026, il CEDS ha dichiarato ufficialmente ammissibile il ricorso. L’obiezione del Governo italiano, che puntava al blocco del reclamo per motivi formali, è stata respinta, segnando una vittoria storica per l’intero movimento sindacale militare.
Gli Obiettivi della Battaglia Europea
Con questo ricorso, NSC ed EUROMIL puntano a ottenere:
- Pieno riconoscimento delle libertà sindacali: Il superamento delle restrizioni sproporzionate imposte dalla legge italiana rispetto alla Carta Sociale Europea.
- Potere negoziale effettivo: La partecipazione attiva e vincolante ai tavoli contrattuali su tutte le materie che incidono sulla vita lavorativa ed economica dei Carabinieri.
- Riconoscimento dell’attività “Oltre Confine”: La valorizzazione della cooperazione sindacale europea come pilastro di crescita professionale e democratica.
Come sottolineato dal Segretario Generale Vicario Michele Capece, questo risultato segna l’inizio della conquista di uno standard di vita e di lavoro finalmente europeo per tutte le donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri.
Cos'è EUROMIL?
Fondata nel 1972, EUROMIL (European Organisation of Military Associations and Trade Unions) è l’organizzazione ombrello che raggruppa oltre 30 associazioni e sindacati militari provenienti da più di 20 Paesi europei, rappresentando circa 500.000 militari.
EUROMIL promuove a livello delle istituzioni comunitarie (Unione Europea e Consiglio d’Europa) il principio del “Cittadino in Divisa” (Citizen in Uniform): il militare è un cittadino a tutti gli effetti, a cui devono essere garantiti gli stessi diritti umani fondamentali, le medesime libertà associative e livelli di tutela della salute e della sicurezza pari a qualsiasi altro lavoratore.
Chi è Emmanuel Jacob
Emmanuel Jacob è il Presidente di EUROMIL dal 2002. Con una lunga esperienza nell’ambito della difesa dei diritti dei militari, Jacob è uno dei principali punti di riferimento a livello europeo per la promozione della democratizzazione delle Forze Armate.
Sotto la sua guida, EUROMIL ha costantemente sostenuto la nascita e il consolidamento dei sindacati militari in Italia, denunciando le criticità della legge sulle APCSM e chiedendo a gran voce che al personale militare italiano vengano riconosciuti i medesimi diritti e la stessa dignità negoziale garantiti ai colleghi degli altri Paesi europei.
Prospettive future: uniti per il cambiamento
La partnership tra NSC ed EUROMIL dimostra che la tutela dei Carabinieri non si ferma ai confini nazionali. NSC continua a portare la voce del personale nelle sedi più prestigiose, convinto che il cambiamento passi attraverso il rigore tecnico, la fermezza nell’azione giudiziale e l’apertura agli standard internazionali.