Apprendo della candidatura a Sindaco di Milano del Generale in pensione Carmelo Burgio per il partito Futuro Nazionale del Generale in pensione Roberto Vannacci.
Premesso che sia legittimo che i generali in pensione sentano il bisogno di riciclarsi in politica, poiché non accettano di portare al parco i nipotini o guardare i cantieri stradali, la mia riflessione è sui due personaggi.
Vannacci, opportunista e paraculo, che non ha mai preso le distanze dagli sproloqui del Generale Bertolini, che considerava i sindacati militari come la «metastasi delle Forze Armate».
Carmelo Burgio, Generale con i controcazzi quando era in servizio, adesso ridotto a macchietta opportunista che cerca di riciclarsi.
Il peccato originale di Burgio? Aver attaccato, ritenendoli inutili e incompatibili con la gerarchia militare, i sindacati dei militari sin dalla loro nascita.
Chi attacca lo strumento di tutela dei militari non è degno di fare il Sindaco di Milano.
Massimiliano Zetti, Segretario Generale del Nuovo Sindacato Carabinieri