A tutti i Sindacati e a tutto il personale di Guardia di Finanza – Carabinieri- Aeronautica – Esercito – Marina
Art.1476-quater del Codice dell’Ordinamento Militare (D.Lgs. 66/2010) DIRITTO DI PUBBLICA MANIFESTAZIONE

Ogni giorno garantiamo la sicurezza del Paese.
Serviamo il Paese ogni giorno, contribuendo alla sicurezza pubblica ed economico-finanziaria, alla difesa nazionale, al controllo dello spazio aereo e marittimo.
Siamo sempre presenti quando lo Stato chiama.
Ma oggi siamo noi ad aver bisogno di essere ascoltati.
Il 18 luglio il personale di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza scenderà in piazza a Roma per difendere il proprio futuro e quello delle proprie famiglie.
GLI STIPENDI PERDONO VALORE
Negli ultimi anni il costo della vita è aumentato in modo vertiginoso.
Bollette, mutui, carburante, affitti e spesa alimentare continuano a crescere.
I nostri stipendi no.
Mentre l’inflazione corre, il potere d’acquisto dei militari e delle Forze di Polizia continua a diminuire.
Chi garantisce la sicurezza della Nazione non può essere lasciato indietro.
LE PENSIONI RISCHIANO DI DIVENTARE UNA BOMBA SOCIALE
Dopo una vita di servizio, sacrifici, turni, reperibilità e lontananza dalla famiglia, migliaia di militari rischiano di ritrovarsi con pensioni sempre più basse.
È una prospettiva che non possiamo accettare.
Chi ha servito lo Stato merita una pensione dignitosa, non l’incertezza economica.
SEMPRE PIÙ DOVERI, SEMPRE MENO TUTELE
Non possiamo scioperare.
Non possiamo interrompere il servizio.
Siamo soggetti a due codici penali: ordinario e militare.
E’ richiesto rigore morale, rettitudine e sacrificio della vita.
Continui trasferimenti senza tutele logistiche ed economiche.
Assenza di mobilità volontaria.
Insufficiente tutela dell’unione familiare e della genitorialita’.
Professionalità non riconosciute.
Carenze alloggiative.
Nessuna tutela legale per i rischi professionali.
Missioni ad alto rischio e sacrificio della famiglia.
Continuiamo a garantire sicurezza e difesa in ogni circostanza.
Proprio per questo lo Stato dovrebbe garantire maggiori tutele, non minori.
Il senso del dovere non può trasformarsi in uno strumento per ignorare le nostre esigenze.
SENZA PERSONALE NON ESISTE SICUREZZA
Sempre meno giovani scelgono di arruolarsi.
Se la professione militare e della sicurezza continua a perdere attrattività, il rischio è evidente:
meno personale,
più carichi di lavoro,
meno sicurezza per tutti.
Difendere la dignità di chi indossa una divisa significa difendere il futuro della Nazione.
IL 18 LUGLIO FACCIAMOCI SENTIRE
Non contro le Istituzioni.
Non contro il Paese.
Ma per ricordare che dietro ogni uniforme ci sono donne e uomini, padri e madri, famiglie e sacrifici.
La sicurezza dell’Italia passa anche dal rispetto di chi la garantisce ogni giorno.
LA SPECIFICITÀ NON È UN LIMITE, È IL VALORE DEL NOSTRO LAVORO.
PATTO PER LA SICUREZZA E DIFESA DEI CITTADINI
SINAFI – NSC – USAMI – ITAMIL – SILMM