La recente circolare del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (II Reparto – Ufficio Operazioni) in merito alla rintracciabilità telefonica dei militari in posizioni di comando e alla richiesta di aggiornamento dei recapiti privati sul portale My Perseo merita una chiara e ferma presa di posizione da parte di questa Sigla Sindacale.
Pur comprendendo le esigenze operative legate alla gestione delle emergenze e alla continuità dell’azione di comando — principi da sempre riconosciuti e garantiti dalla professionalità dei colleghi — riteniamo inaccettabile qualsiasi tentativo di scambiare la funzione di comando con una reperibilità permanente, gratuita e di fatto coercitiva.
SULLA REPERIBILITÀ CONTINUA: NESSUN AUTOMATISMO H24
Va ribadito con fermezza un principio di diritto: la reperibilità fuori dall’orario di servizio è una prestazione lavorativa tipizzata e remunerata, soggetta a rigidi limiti di turnazione e indennità. Non si può far passare la tesi per cui chi ricopre un incarico di responsabilità debba essere rintracciabile ed esecutivo sempre e comunque, “a prescindere dall’orario di servizio”.
Questa prassi: Viola il diritto fondamentale al riposo psicofisico e al recupero delle energie (art. 36 Costituzione);
Calpesta il principio della disconnessione, ormai pilastro delle tutele del lavoro moderno;
Sovrappone impropriamente la gestione ordinaria delle comunicazioni di servizio con le eccezionali esigenze di emergenza/reperibilità straordinaria già previste dal T.U.O.M.SULL’USO DEI RECAPITI E STRUMENTI PRIVATI
L’”invito” rivolto al personale che ha rinunciato alla sim di servizio di inserire il proprio numero di cellulare privato nei sistemi informativi d’ufficio per essere contattato fuori orario apre uno scenario fortemente critico:
Gli strumenti di lavoro li fornisce l’Amministrazione: Se l’Istituzione ritiene fondamentale la contattabilità di un comandante, deve dotarlo di idonei mezzi di servizio. Non esiste alcun obbligo per il carabiniere di mettere a disposizione beni o recapiti personali per far fronte a carenze organizzative.
Tutela della Privacy: Il numero di telefono privato appartiene alla sfera personale e familiare del militare e non può diventare la scorciatoia per garantire flussi informativi d’ufficio a costo zero.
LE RICHIESTE SINDACALI:
Questa Segreteria Sindacale diffida l’Amministrazione dal trasformare l’«invito» contenuto nella circolare in una pressione gerarchica sui Comandanti di Stazione e sui colleghi titolari di incarichi di responsabilità.
Chiediamo con forza:
Il rispetto dei turni di servizio e del tempo di riposo: La reperibilità fuori orario deve essere formale, programmata e regolarmente retribuita.
La fornitura di mezzi idonei: Se vi è necessità di reperibilità telefonica, l’Amministrazione fornisca e mantenga le utenze di servizio senza rivalersi sui numeri privati.
Tutele chiare sul Diritto alla Disconnessione: Il personale militare non è una risorsa ad accesso illimitato. La tutela della salute e della vita familiare non può essere sacrificata sull’altare di una rintracciabilità senza confini.
Continueremo a monitorare la situazione su tutti i territori e siamo pronti ad intervenire a tutela di ciascun collega laddove si verifichino forzature o disposizioni lesive della dignità e dei diritti dei lavoratori con le stellette.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri | NSC