La Segreteria Provinciale di Sondrio del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) esprime la propria piena e sincera solidarietà al collega della Polizia Locale di Sondrio rimasto ferito durante un intervento conclusosi con l’arresto di un uomo, dopo un lungo inseguimento culminato nella zona di Piateda.
Secondo quanto riportato dalle cronache, l’operatore della Polizia Locale, dopo aver intercettato il soggetto, sarebbe stato coinvolto in una violenta colluttazione. Nel corso dello scontro, mentre una collega chiedeva via radio l’intervento dei rinforzi, l’agente avrebbe esploso due colpi di pistola a terra per riuscire a liberarsi dalla presa dell’aggressore, riuscendo successivamente a bloccarlo anche mediante l’utilizzo dello spray al peperoncino.
Sul posto sono poi intervenuti altri operatori della Polizia Locale e i Carabinieri, consentendo di assicurare l’uomo alla giustizia. L’agente coinvolto ha riportato ferite ed escoriazioni, con una prognosi di 30 giorni. A lui rivolgiamo un sincero augurio di pronta guarigione e il nostro ringraziamento per la professionalità, il sangue freddo e il coraggio dimostrati in una situazione di particolare pericolo.
Sicurezza degli operatori: servono personale e strumenti adeguati
Quanto accaduto non deve essere letto soltanto come un singolo episodio di cronaca, ma deve rappresentare un’occasione per richiamare, con equilibrio e spirito costruttivo, l’attenzione delle istituzioni sulle condizioni nelle quali quotidianamente operano le Forze dell’Ordine, comprese le donne e gli uomini della Polizia Locale.
Chi svolge un servizio di sicurezza sul territorio può trovarsi, in pochi istanti, ad affrontare situazioni imprevedibili e potenzialmente molto pericolose. In questi contesti, la presenza di personale sufficiente, una formazione adeguata e la disponibilità di strumenti operativi moderni e proporzionati al rischio rappresentano elementi fondamentali per tutelare sia gli operatori sia i cittadini.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri sollecita pertanto le istituzioni, senza alcuna volontà di alimentare contrapposizioni, a prestare particolare attenzione alle esigenze operative della Polizia Locale di Sondrio, verificando che gli agenti possano contare su personale e dotazioni adeguati alle attività loro richieste.
In particolare, dalle informazioni attualmente disponibili, non risulterebbe che la Polizia Locale di Sondrio sia dotata di dispositivi TASER. Riteniamo pertanto opportuno che venga valutata con attenzione, nel rispetto della normativa vigente e delle procedure previste, la possibilità di mettere a disposizione degli operatori strumenti idonei a consentire una gestione più sicura delle situazioni ad alto rischio, riducendo, per quanto possibile, il ricorso allo scontro fisico.
La sicurezza di chi è chiamato a garantire la sicurezza degli altri non può essere considerata un aspetto secondario. Investire in personale, formazione e dotazioni significa investire nella sicurezza dell’intera comunità.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri rinnova quindi la propria vicinanza al collega ferito, alla collega che ha richiesto i rinforzi e a tutti gli operatori della Polizia Locale intervenuti, così come ai Carabinieri giunti successivamente sul posto.
La collaborazione tra le diverse Forze di Polizia rappresenta un valore essenziale per garantire risposte efficaci e tempestive sul territorio.
La Segreteria Provinciale di Sondrio, del Nuovo Sindacato Carabinieri