Accogliamo con favore il fatto che un’altra sigla sindacale dell’Arma, seppure oggi, abbia trovato il coraggio di denunciare le gravi difficoltà che i colleghi stanno affrontando nel raggiungere le sedi di servizio a causa della penuria di carburante legata alla protesta degli autotrasportatori.
Ci preme tuttavia evidenziare, con la massima fermezza, che l’indirizzo a cui vengono rivolti questi appelli è radicalmente sbagliato. L’interlocutore a cui indirizzare le richieste non può essere il Comando Generale dell’Arma, bensì Palazzo Chigi. Esattamente come facemmo noi lo scorso 18 luglio in occasione della mobilitazione per quel rinnovo contrattuale scadente e inadeguato: oggi, più che mai, ha senso urlare a gran voce la parola DIGNITÀ per le donne e gli uomini in uniforme.
Le nostre donne e i nostri uomini in divisa non stanno subendo soltanto i disagi legati alla legittima manifestazione degli autotrasportatori, ma si trovano esposti a situazioni di forte pericolo e a veri e propri episodi di violenza scaturiti dalle frange estreme di tali blocchi. Il tutto mentre continuano a fare i conti con uno stipendio deprecabile e con un futuro pensionistico sempre più incerto.
La Segreteria Regionale Campania del Nuovo Sindacato Carabinieri continuerà a battersi senza sosta per i diritti reali del personale, pretendendo risposte concrete da chi detiene il reale potere decisionale e politico nel Paese.
La Segreteria Regionale Campania del Nuovo Sindacato Carabinieri