Tutela delle Vittime del Dovere
FERVICREDO: un canale privilegiato e altamente qualificato
Il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) sostiene da sempre la tutela dei diritti e dell’integrità di ogni Carabiniere. Nell’ottica di offrire risposte concrete e un supporto di prim’ordine su materie altamente specialistiche, NSC ha stipulato un protocollo d’intesa con FERVICREDO A.P.S. (Feriti e Vittime della Criminalità e del Dovere).
Questa collaborazione nasce per offrire agli iscritti NSC un canale privilegiato e altamente qualificato per l’avvio e la gestione delle pratiche volte al riconoscimento dello status di Vittima del Dovere.
Hai vissuto un evento lesivo in servizio o hai bisogno di una consulenza sulle Vittime del Dovere?
Per rendere l’accesso al servizio rapido, comodo e fruibile da qualsiasi luogo, NSC ha messo a disposizione degli iscritti una piattaforma web dedicata e intuitiva. La digitalizzazione del processo consente di avviare la propria pratica in pochi e semplici passaggi, senza complicazioni farraginose, direttamente con l’Associazione.
Attraverso la piattaforma web è possibile caricare direttamente in formato PDF tutta la documentazione necessaria per la lavorazione dell’istanza.
La piattaforma e le relative istruzioni saranno disponibili a breve.
La Partnership NSC e FERVICREDO
Il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) sostiene da sempre la tutela dei diritti e dell’integrità di ogni Carabiniere. Nell’ottica di offrire risposte concrete e un supporto di prim’ordine su materie altamente specialistiche, NSC ha stipulato un protocollo d’intesa con FERVICREDO A.P.S. (Feriti e Vittime della Criminalità e del Dovere).
Questa collaborazione nasce per offrire agli iscritti NSC un canale privilegiato e altamente qualificato per l’avvio e la gestione delle pratiche volte al riconoscimento dello status di Vittima del Dovere.
Il percorso di supporto per gli iscritti NSC
Attraverso questo accordo, FERVICREDO si occuperà di affiancare il Carabiniere iscritto a NSC in ogni singola fase della procedura, in modo completo e continuativo:
- Analisi e raccolta documentale: individuazione preventiva dei requisiti e verifica meticolosa della documentazione necessaria per avviare la pratica.
- Consulenza tecnica specialistica: valutazione preliminare dell’evento di servizio e del nesso causale.
- Integrazione medico-legale e legale: valutazione di eventuale affidamento a professionisti e periti convenzionati (medici legali e legali qualificati) laddove la complessità del caso lo richieda.
- Predisposizione e trasmissione dell’istanza: redazione accurata dell’istanza formale e invio agli organi competenti.
- Monitoraggio e assistenza successiva: seguito costante della lavorazione dell’istanza presso le sedi preposte, aggiornando periodicamente l’interessato sull’evoluzione della pratica.
Un impegno concreto per il cambiamento
Troppo spesso chi subisce un evento traumatico o invalidante durante l’adempimento del proprio dovere fatica a orientarsi nella complessa macchina burocratica per il riconoscimento dei propri diritti. Con questa partnership, NSC intende cancellare ogni incertezza, garantendo a ogni iscritto una guida sicura e una professionalità d’eccellenza.
Affidarsi a chi conosce a fondo la materia — e la vita in divisa — è il primo passo per ottenere il giusto riconoscimento. NSC continua così a percorrere la strada del reale cambiamento, mettendo al centro la dignità e la tutela del Carabiniere.
Approfondimento: FERVICREDO e il Presidente Mirko Schio
FERVICREDO A.P.S. (Feriti e Vittime della Criminalità e del Dovere)
Si tratta di un’associazione di promozione sociale fondata nel 1999. Nata per iniziativa di appartenenti alle Forze dell’Ordine che hanno vissuto in prima persona eventi lesivi e traumatici in servizio, FERVICREDO è diventata negli anni un punto di riferimento nazionale per la tutela dei diritti, l’assistenza legale, medico-legale e psicologica a favore di chi è rimasto invalido nell’adempimento del dovere e dei familiari dei caduti.
Mirko Schio: la storia e la missione
Presidente e fondatore di FERVICREDO, Mirko Schio è un ex assistente della Polizia di Stato.
L’evento del 1995: Il 3 settembre 1995, a soli 23 anni, durante un servizio di pattuglia a Marghera, rimase gravemente ferito in uno scontro a fuoco con appartenenti alla banda criminale nota come “Legione Brenno”. Le gravissime lesioni riportate lo hanno costretto all’uso della sedia a rotelle.
Un gesto di dignità: Nel 1997 rifiutò pubblicamente la Medaglia di Bronzo al Valor Civile per protestare contro l’esiguità dell’equo indennizzo previsto all’epoca per gli operatori rimasti invalidi in servizio. Quel gesto di forte impatto simbolico contribuì ad aprire un dibattito istituzionale per la revisione e l’adeguamento delle tutele risarcitorie per tutti i servitori dello Stato.
Le Onorificenze: Per il suo costante impegno sociale e civile, nel 2012 è stato insignito della Medaglia d’Oro di Vittima del Terrorismo dal Presidente della Repubblica ed è stato nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
Oggi mette la sua storia, il suo esempio e la sua profonda competenza al servizio dei colleghi di tutte le Forze dell’Ordine e delle loro famiglie, affinché a nessuno venga negato il giusto riconoscimento e la dovuta tutela.
Approfondimento: che cosa sono le Vittime del Dovere: quadro normativo, storico e tutele
Chi sono e quando è stato istituito lo status
Lo status di Vittima del Dovere è stato introdotto nell’ordinamento italiano con la Legge 13 agosto 1980, n. 466, poi significativamente ampliato e perequato dalla Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Legge finanziaria 2006). Nata inizialmente per garantire un riconoscimento economico e morale ai servitori dello Stato caduti o rimasti invalidi durante il servizio, la normativa si è evoluta per equiparare progressivamente le tutele di questi operatori a quelle previste per le vittime del terrorismo.
A chi è destinato e a cosa serve
Il beneficio è destinato agli appartenenti alle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria), Forze Armate, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e ad altri dipendenti pubblici che, nell’adempimento del proprio dovere, abbiano riportato un’invalidità permanente o perso la vita.
Il riconoscimento attribuisce tutele economiche, previdenziali e assistenziali concrete (tra cui speciali elargizioni, assegni vitalizi, esenzione dal ticket sanitario, collocamento obbligatorio e borse di studio per i superstiti/familiari), volte a ristorare il sacrificio patito dall’operatore o dal suo nucleo familiare.
Requisiti ed eventi tutelati
Rientrano nella categoria i soggetti deceduti o resi invalidi in attività di servizio svolte in contesti di particolare rischio, tra cui:
Contrasto ad ogni forma di criminalità;
Svolgimento di servizi di ordine pubblico;
Vigilanza ad infrastrutture civili e militari;
Operazioni di soccorso;
Infortuni derivanti dall’esposizione a particolari condizioni ambientali o operative di rischio eccezionale.
Differenza tra Vittime del Dovere, Equiparati e Vittime della Criminalità
Sebbene nel linguaggio comune vengano spesso sovrapposte, la legge distingue chiaramente queste categorie in base alla matrice dell’evento:
Vittime del Dovere (in senso stretto ed equiparati): Riguarda specificamente i servitori dello Stato (militari, agenti e dipendenti pubblici) colpitia causa o in occasione di compiti istituzionali svolti in condizioni di rischio eccezionale o nel contrasto alla criminalità.
Soggetti Equiparati ai sensi della L. 266/2005: Dipendenti pubblici e militari che abbiano contratto infermità invalidanti o mortali in servizio a causa di missioni, compiti o condizioni ambientali ed operative straordinarie (presenza di fattori di rischio specifici).
Vittime della Criminalità Organizzata e del Terrorismo: Categoria disciplinata da leggi dedicate (es. L. 302/1990) che tutela sia i cittadini comuni sia i pubblici ufficiali colpiti da atti di terrorismo, stragi o azioni dirette della criminalità organizzata di stampo mafioso.
Vittime di Reati Violenti/Criminalità Comune: Riguarda i cittadini o gli operatori colpita da eventi delittuosi generici non riconducibili direttamente alla criminalità organizzata o al terrorismo.
Contatti generali
Email: info@carabinierinsc.it
Pec: nuovosindacatocarabinieri@pec.it
Sede legale: via San Nicola da Tolentino n.15, 00187 Roma
Sede operativa: via Baldo degli Ubaldi n.190, 00167 Roma
La nostra struttura
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