La Segreteria Regionale Lazio ha chiesto l’intervento del Comandante Generale al fine di intervenire per mettere fine alla mancanza di preventiva conoscenza dei criteri per i trasferimenti a seguito di prenotazioni /interpellanze che attualmente produce effetti negative sul benessere del personale e familiare.
È stato rappresentato che la non conoscenza di parametri preventivi oggettivi, circa l’iter decisionale sotteso all’avvio al trasferimento, generi tra i militari un persistente stato di incertezza, e che tale condizione incide negativamente sulla pianificazione delle legittime aspettative di vita personale e familiare, alterando quel clima di serenità lavorativa.
La segreteria ha precisato, che la conoscibilità ex post dei provvedimenti individuali mediante l’accesso agli atti non può considerarsi uno strumento idoneo a garantire la tutela del benessere collettivo.
La trasparenza preventiva e la predeterminazione dei criteri comparativi è l’unico modo per assicurare il rispetto delle pari opportunità ed evitare disparità di trattamento reali o percepite.
È stato evidenziato che la legittima discrezionalità dell’Amministrazione non è assoluta, ma trova i suoi confini soggetta alla vigente normativa, e che la mancanza di conoscenza di criteri preventivi può essere percepita come mero arbitrio con ripercussioni negative sulla fiducia verso l’amministrazione con ripercussioni negative sul benessere personale e familiare dei carabinieri.
La Segreteria Regionale Lazio, del Nuovo Sindacato Carabinieri