Frosinone, 31 agosto 2026 – La Segreteria Provinciale di Frosinone del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) esprime il proprio più vivo compiacimento e un forte plauso ai colleghi dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sora (FR) che, nella mattinata di ieri, hanno sventato il tentativo di suicidio di una giovane donna sul viadotto della superstrada SS 609 Avezzano-Sora.
Un intervento che si è risolto positivamente non solo grazie alla tempestività dell’equipaggio giunto sul posto, ma soprattutto per la straordinaria sensibilità dimostrata dai due militari. Attraverso un dialogo intenso ed empatico, gli operatori sono riusciti a catturare l’attenzione della donna, in quel momento priva della necessaria lucidità, conquistando la sua fiducia fino a farla desistere dall’insano gesto, per poi affidarla alle cure del personale del 118.
In questa lunga e difficile estate, non si tratta purtroppo del primo episodio di questo genere sul nostro territorio. Proprio per questo motivo, il NSC chiede con forza alla scala gerarchica che venga riconosciuta una forma di premialità ai militari intervenuti, a testimonianza del concreto apprezzamento dell’Istituzione per aver salvato una vita umana.
Tuttavia, come Organizzazione Sindacale, non possiamo limitarci agli encomi. Questo ennesimo episodio impone una seria riflessione sulle condizioni in cui i colleghi sono chiamati a operare quotidianamente. I militari della componente Radiomobile sono costantemente i primi a intervenire sugli scenari più critici, operando in un contesto aggravato da una cronica carenza di organici che innalza a livelli di guardia lo stress lavorativo correlato.
È ormai improcrastinabile la necessità di fornire al personale operante sui territori una formazione specifica. Non si può pretendere che le pattuglie affrontino casistiche così delicate – e purtroppo sempre più frequenti – affidandosi unicamente al buon senso o all’innata umanità. È indispensabile dotare i militari dei necessari rudimenti sulle tecniche di approccio e di negoziazione psicologica operativa, fondamentali quando è in gioco la vita di persone in grave stato di alterazione emotiva.
Altrettanto urgente è il tema della tutela psicologica degli stessi operatori. I colleghi che intervengono in scenari ad altissimo impatto emotivo – come tentati suicidi, sinistri stradali mortali o reati efferati – hanno il sacrosanto bisogno di “scaricare” le tensioni accumulate. Attualmente mancano protocolli strutturati di debriefing psicologico post-intervento. Continuare a ignorare questo aspetto significa esporre le lavoratrici e i lavoratori in divisa al gravissimo rischio del burnout, logorandone il benessere psicofisico.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri di Frosinone continuerà a battersi affinché al coraggio e alla professionalità dei colleghi corrispondano tutele reali, formazione adeguata e organici proporzionati alle reali esigenze del territorio.
La Segreteria Provinciale di Frosinone del Nuovo Sindacato Carabinieri