Il Nuovo Sindacato Carabinieri registra un’importante vittoria a tutela di un proprio iscritto, operante nell’area geografica della Regione Veneto. Il procedimento disciplinare di corpo avviato nei suoi confronti si è concluso con la totale archiviazione, grazie alla strategia difensiva curata da Enrico Fornasier componente dell’Ufficio Disciplina e Contenzioso del Nuovo Sindacato Carabinieri.
Un’azione disciplinare avviata con ingiustificabile ritardo
La difesa ha innanzitutto evidenziato un grave profilo procedurale: l’Amministrazione aveva promosso l’azione disciplinare a notevole distanza di tempo dalla conoscenza dei fatti, disattendendo l’obbligo di procedere senza ritardo.
L’avvio del procedimento era intervenuto ben oltre i trenta giorni, senza che fossero emerse oggettive esigenze istruttorie, particolari complessità degli accertamenti o altre circostanze idonee a giustificare il differimento.
Mancava, dunque, quel necessario “quid pluris” richiesto dalla giurisprudenza amministrativa affinché il decorso di un periodo superiore ai normali termini di ragionevolezza possa ritenersi legittimo. Un ritardo privo di adeguata giustificazione non costituisce un aspetto meramente formale, ma incide direttamente sulle garanzie difensive e sulla correttezza dell’azione amministrativa.
Nessuna superficialità: il militare aveva adottato ogni cautela esigibileLa difesa ha inoltre confutato in modo puntuale la prospettazione di una condotta negligente.
Il nostro iscritto era stato vittima di un furto aggravato mediante effrazione, perpetrato attraverso lo sfondamento del vetro dell’autovettura. Prima dell’accaduto, il militare aveva riposto i propri documenti, compreso il tesserino, nel bagagliaio mentre si trovava ancora all’interno del garage di casa, dunque in un ambiente privato e chiuso, al riparo da sguardi indiscreti.
I beni non erano stati lasciati in vista: il bagagliaio era protetto dall’apposita paratia e l’autovettura era stata regolarmente chiusa a chiave. Erano state pertanto adottate tutte le cautele concretamente esigibili, senza alcuna esposizione incauta dei documenti.
Non poteva essere addossata al collega la responsabilità per un evento criminoso compiuto da terzi mediante effrazione, trasformando la vittima del reato nel destinatario di un ingiustificato addebito disciplinare.
Una tutela attenta al merito e al rispetto delle garanzie
L’archiviazione conferma l’efficacia dell’attività svolta dall’Ufficio Disciplina e Contenzioso del Nuovo Sindacato Carabinieri e dalla linea difensiva elaborata da Enrico Fornasier, fondata su una rigorosa ricostruzione dei fatti e sull’attenta verifica della legittimità dell’intero procedimento.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri continuerà a vigilare affinché ogni contestazione disciplinare sia sostenuta da elementi concreti e venga promossa nel pieno rispetto delle regole, dei termini e delle garanzie riconosciute al personale.
La tutela degli iscritti non si limita al merito degli addebiti. Essa comprende anche il controllo rigoroso della tempestività, della proporzionalità e della correttezza dell’azione amministrativa. I diritti dei colleghi non vanno in ferie.
La tutela garantita da NSC non conosce pause né stagioni: anche nel mese di agosto, l’Ufficio Disciplina e Contenzioso ha continuato a operare con tempestività e determinazione, assicurando all’iscritto un’assistenza qualificata e concreta.
Perché i diritti dei colleghi non vanno in ferie.
NSC è, e resterà al fianco di ogni collega: con competenza, determinazione e strumenti difensivi concreti.
Ufficio Disciplina e Contenzioso, del Nuovo Sindacato Carabinieri