ROMA – La manifestazione nazionale dello scorso 18 luglio a Roma, promossa congiuntamente dalle cinque sigle sindacali del comparto Difesa e Sicurezza – NSC (Nuovo Sindacato Carabinieri), SINAFI (Sindacato Nazionale Finanzieri), USAMI (Unione Sindacale Autonoma Militari Aeronautica), ITAMIL (Organizzazione Sindacale Italiana dei Militari Esercito) e SILMM (Sindacato Italiano Lavoratori Militari Marina) –, ha segnato un punto di svolta storico. Le piazze della Capitale hanno visto una partecipazione straordinaria e commovente: a manifestare non c’erano solo le donne e gli uomini in divisa, ma anche le loro famiglie e tantissimi cittadini comuni, uniti nel riconoscere i sacrifici quotidiani di chi serve il Paese.
L’evento si è svolto in un clima di assoluto ordine e nel pieno rispetto delle regole, dimostrando come la responsabilità istituzionale possa sposarsi perfettamente con la rivendicazione dei propri diritti. È stato un grandioso momento di democrazia, particolarmente significativo per una categoria storicamente non abituata a manifestare pubblicamente il proprio “malessere” e le sofferenze derivanti dalle crescenti difficoltà nel provvedere dignitosamente al sostentamento del proprio nucleo familiare. Il 18 luglio ha sancito la nascita di un vero e proprio “movimento”: quello dei sindacati di categoria che intendono assolvere concretamente al loro ruolo di parte sociale. È l’inizio di una nuova visione e di un percorso di prospettiva non più procrastinabile.
I partecipanti sono giunti da ogni angolo d’Italia, affrontando lunghi viaggi pur di essere presenti in questa giornata storica per il mondo militare. Straordinaria è stata anche la risposta della provincia di Frosinone: la Segreteria locale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) ha organizzato un pullman partito da Sora, a bordo del quale hanno viaggiato militari in servizio con i propri familiari e numerosi colleghi in pensione. Questi ultimi hanno voluto offrire il proprio supporto, ben coscienti che le condizioni lavorative del passato non possono più essere riproposte oggi: la società si è evoluta, le esigenze attuali sono profondamente mutate e gli stessi rapporti interni all’Amministrazione necessitano di una profonda evoluzione.
La Segreteria esprime il più profondo ringraziamento a tutti coloro che, sfidando un caldo asfissiante, hanno scelto di esserci e di dare voce alle speranze del comparto. Un ringraziamento sentito va anche ai tantissimi simpatizzanti presenti, i quali, ben consapevoli di quanto sia fondamentale la presenza delle persone in divisa sia per la protezione della Patria che per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza collettiva, hanno voluto dimostrare tangibilmente la propria vicinanza e il proprio sostegno. Un plauso speciale, infine, va all’impeccabile macchina organizzativa coordinata dalle cinque sigle promotrici, capace di gestire un evento di tale portata in modo esemplare.
La Segreteria Provinciale NSC Frosinone