«Desidero esprimere, a nome della Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta del Nuovo Sindacato Carabinieri, la più sincera vicinanza e solidarietà al collega della Stazione Carabinieri di Pontestura (AL), rimasto ferito durante un intervento di servizio mentre svolgeva il proprio dovere a tutela della collettività.
Ancora una volta un Carabiniere paga sulla propria pelle il prezzo di un servizio reso allo Stato e ai cittadini. Al collega rivolgo l’augurio di una pronta guarigione e il pieno sostegno della nostra Organizzazione Sindacale.
Non posso, però, nascondere la mia profonda amarezza di fronte all’ennesima vicenda che lascia un senso di impotenza tra gli operatori delle Forze dell’Ordine. Apprendere che, nonostante l’arresto sia stato convalidato dal Tribunale di Vercelli, nei confronti di un soggetto gravato da numerosi precedenti sia stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, rappresenta un segnale che mortifica il lavoro quotidiano di chi rischia la propria incolumità per garantire la sicurezza dei cittadini. Decisioni di questo tipo finiscono inevitabilmente per ridicolizzare gli sforzi delle Forze dell’Ordine e alimentano la percezione di una risposta non adeguata alla gravità di certe condotte.
Ma questa vicenda porta nuovamente alla luce un problema che denunciamo da tempo: le gravissime carenze di organico che interessano numerosi Comandi Stazione del Piemonte e della Valle d’Aosta, tra cui quello di Pontestura (AL). È impensabile che, ancora oggi, interi presìdi dello Stato debbano reggere il peso dell’attività istituzionale con appena due o tre militari. Una situazione che incide direttamente sulla sicurezza del personale, sull’efficienza del servizio e sulla serenità operativa di chi è chiamato a intervenire in contesti sempre più complessi e pericolosi.
Mi chiedo come sia ancora possibile ritenere sostenibile un modello organizzativo di questo tipo, quando ogni giorno chiediamo ai Carabinieri di fare sempre di più con risorse sempre più limitate. Per questo chiediamo un intervento urgente e concreto da parte dell’Amministrazione affinché vengano immediatamente rafforzati gli organici dei reparti territoriali e garantite condizioni di lavoro adeguate. La sicurezza dei cittadini non può prescindere dalla sicurezza di chi quella sicurezza la garantisce ogni giorno, spesso mettendo a rischio la propria vita.
È arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. I Comandi Stazione rappresentano il primo presidio di legalità dello Stato e non possono continuare a essere privati delle risorse umane indispensabili per svolgere la propria missione. Rafforzare gli organici significa tutelare i Carabinieri, garantire un servizio più efficace ai cittadini e restituire dignità a quei reparti che, ogni giorno, continuano a operare con spirito di sacrificio ben oltre i propri limiti.
Davide Tufo, Segretario Generale Regionale, del Nuovo Sindacato Carabinieri – Piemonte e Valle d’Aosta