Nei giorni scorsi gli organi di informazione hanno riportato la notizia di un intervento dei Carabinieri nell’Astigiano, nato dalla fuga di un’autovettura e conclusosi con il blocco del mezzo alle porte di Asti.
È quanto emerge dalle notizie pubblicamente diffuse e il Nuovo Sindacato Carabinieri non intende aggiungere ulteriori elementi rispetto alla dinamica dell’accaduto.
Quell’episodio offre però lo spunto per richiamare l’attenzione su ciò che spesso rimane fuori dalle poche righe di cronaca: il rischio operativo affrontato dai Carabinieri durante gli interventi su strada, le decisioni che devono essere assunte in pochi istanti e le responsabilità che ne conseguono.
È proprio nelle situazioni più concitate e imprevedibili che diventa fondamentale garantire agli operatori strumenti capaci di documentare oggettivamente ciò che accade. In questo senso, le bodycam rappresentano una concreta forma di tutela: per il cittadino, per la trasparenza dell’intervento e per lo stesso Carabiniere chiamato successivamente a rendere conto del proprio operato.
Ma la tecnologia, da sola, non basta, servono formazione, dotazioni adeguate, tutela legale e professionale e strumenti realmente rispondenti alle esigenze di chi opera quotidianamente sulle strade.
La sicurezza non può essere soltanto qualcosa che chiediamo ai Carabinieri di garantire agli altri. Deve essere garantita anche a chi quella sicurezza è chiamato a difenderla ogni giorno.
Su questo il Nuovo Sindacato Carabinieri continuerà a chiedere risposte concrete, perché alle responsabilità sempre maggiori affidate agli operatori devono corrispondere tutele altrettanto concrete.
Ed è proprio su questi temi che NSC intende concentrare la propria azione sindacale.
Perché mentre il dibattito sindacale troppo spesso rischia di perdersi dietro questioni marginali, polemiche di circostanza o temi lontani dalla quotidianità del servizio, ci sono Carabinieri che ogni giorno salgono su una pattuglia, intervengono in situazioni imprevedibili, assumono decisioni in pochi istanti e se ne assumono fino in fondo rischi e responsabilità.
È da qui che deve partire il sindacato: dai problemi veri del personale. Dalla sicurezza operativa, dalle dotazioni, dalla tutela legale e professionale, dalle condizioni di lavoro e dagli strumenti necessari per svolgere il proprio servizio con maggiore sicurezza e serenità.
NSC continuerà a portare al centro proprio queste esigenze, perché la tutela sindacale si misura sui problemi che si riescono ad affrontare concretamente, non sul rumore che si riesce a fare intorno a questioni di facciata.
Davide Tufo, Segretario Generale Regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri | Piemonte e Valle d’Aosta