Roma, 11 settembre 2026 – Si è svolta questa mattina, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza del Patto per la Sicurezza e la Difesa dei Cittadini, che riunisce SINAFI, NSC – Nuovo Sindacato Carabinieri, USAMI, ITAMIL e SILMM.
Nel corso dell’incontro, i rappresentanti delle cinque organizzazioni sindacali hanno illustrato i contenuti del documento elaborato congiuntamente e già sottoposto all’attenzione del Governo e delle Istituzioni.
“Portare la voce dei Carabinieri e dei lavoratori con le stellette direttamente al tavolo delle Istituzioni è la dimostrazione pratica di un percorso di reale trasformazione,” ha dichiarato Irene Carpanese, Segretario Nazionale e portavoce del Nuovo Sindacato Carabinieri per l’evento. “Essere qui alla Camera significa essere presenti dove si discute e si decide, portando avanti con determinazione e competenza temi tecnici cruciali come contrattazione, previdenza, agibilità sindacale e sicurezza sul lavoro, trasformando le esigenze operative quotidiane in proposte normative concrete.”
La giornata rappresenta non un punto di arrivo, ma l’avvio di una nuova fase. Dopo la presentazione alla Camera dei Deputati, il lavoro proseguirà attraverso il confronto istituzionale e le iniziative che saranno sviluppate sul territorio, affinché le proposte illustrate possano trovare concreta traduzione legislativa.
“Presentare il programma unitario del Patto per la Sicurezza e la Difesa dei Cittadini in una sede di massimo rilievo come la Camera dei Deputati significa affermare con forza che Montecitorio deve essere il luogo deputato a riconoscere pienamente la missione di chi indossa le stellette. Il nostro comparto è fondamentale per la difesa, la sicurezza e il mantenimento della democrazia: avviare qui questo percorso unitario conferisce la giusta centralità e dignità alle nostre proposte. Riconoscere il valore delle donne e degli uomini in uniforme significa tradurre concretamente questa attenzione nella tutela della sicurezza del nostro lavoro, dentro e fuori le strutture militari, oltre che in adeguate tutele stipendiali, nell’ammodernamento delle procedure negoziali e in una previdenza dedicata. Questi non sono meri aspetti tecnici, ma costituiscono la colonna portante della dignità professionale di ogni carabiniere e operatore del comparto. NSC, insieme alle altre sigle del Patto, ha tracciato una linea precisa: trasformare il confronto istituzionale in riforme strutturali.” ha affermato Michele Capece, Segretario Generale Vicario di NSC, al vertice della delegazione dell’organizzazione presente alla conferenza.
Forte anche la presenza della dirigenza territoriale di NSC, presente a Roma con una delegazione composta da Davide Tufo (Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta), Antonio Noè (Segretario Generale Regionale Calabria), Gaetano Santoro e Vincenzo Chiarolanza (Segretari Regionali Lazio) e Gianluca Mattei (Segretario Provinciale Salerno).
“Desideriamo lanciare un messaggio chiaro a tutti i colleghi che rappresentiamo sui territori: vedere il Nuovo Sindacato Carabinieri portare dentro una sede così importante le istanze che riguardano il nostro futuro professionale è motivo di grande orgoglio,” hanno evidenziato congiuntamente i dirigenti territoriali di NSC. “Oggi, ancora una volta, NSC c’era. Vogliamo dire a ciascun carabiniere che essere iscritti a NSC significa far parte di un progetto che vuole essere sempre presente dove si discute e si decide, portando avanti con determinazione temi concreti come contrattazione, previdenza, agibilità sindacale e sicurezza sul lavoro. Ognuno di noi deve essere orgoglioso di farne parte.”
Il Nuovo Sindacato Carabinieri insieme a SINAFI, USAMI, ITAMIL e SILMM confermano così la volontà di proseguire insieme un percorso fondato sulla concretezza e sulla capacità di proposta. Portare queste istanze nella sede parlamentare significa dare loro forza, visibilità e dignità istituzionale. Ora l’obiettivo è proseguire il confronto affinché alle proposte seguano risposte concrete.
Nuovo Sindacato Carabiniri