Ceva (CN), Grave carenza di organico, carichi di lavoro insostenibili e personale sottoposto a un crescente affaticamento psicofisico. È il quadro emerso dalla visita sindacale effettuata lo scorso 16 ottobre dalla delegazione regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) presso il Centro Addestramento Forestale di Ceva.
La delegazione è stata accolta con particolare cordialità e disponibilità dal Comandante del Centro, Capitano Chiara Gaglione, alla quale NSC rivolge un sentito ringraziamento per lo spirito di collaborazione dimostrato.
Le criticità evidenziate sono frutto delle valutazioni autonomamente effettuate dalla rappresentanza sindacale nell’ambito della propria attività di tutela del personale.
La situazione più preoccupante riguarda la grave insufficienza dell’organico permanente, costretto a garantire la continuità dei servizi attraverso turnazioni gravose e un ricorso sistematico allo straordinario programmato.
A rendere ancora più pesante il quadro è la presenza della 4ª Compagnia Allievi Carabinieri, distaccata dalla Scuola Allievi Carabinieri di Torino, senza un corrispondente adeguamento delle risorse umane. Nella struttura opera inoltre un Nucleo Carabinieri Forestale.
Il personale è stremato. La necessità di garantire i servizi sottrae risorse agli uffici, compromettendo anche le attività amministrative. Una situazione nella quale il sacrificio dei militari è diventato la soluzione ordinaria a una carenza strutturale.
«Non è accettabile che l’efficienza di una struttura dell’Arma venga garantita a discapito della salute e della vita privata dei Carabinieri. Il senso del dovere non può trasformarsi in una disponibilità illimitata, né diventare l’alibi per giustificare carenze organizzative che l’Amministrazione ha il dovere di risolvere. Il personale non può continuare a pagare il prezzo di problemi che non ha creato».
A fronte delle ripetute richieste di rinforzo, non risultano ancora adottate soluzioni risolutive. NSC chiede un immediato potenziamento dell’organico permanente e una revisione dell’organizzazione dei servizi, affinché siano garantiti carichi di lavoro sostenibili, adeguati recuperi e il pieno funzionamento della struttura.
«Il benessere del personale non può essere soltanto uno slogan istituzionale. Servono uomini, risorse e decisioni concrete. Perché la sicurezza non si garantisce consumando chi è chiamato ad assicurarla».
Davide Tufo, Segreterio Generale Regionale NSC Piemonte e Valle d’Aosta