Il Nuovo Sindacato Carabinieri accende i riflettori sulle criticità dei presidi territoriali della provincia di Milano. Servono risposte concrete, non promesse.
Milano, 23 ottobre 2026 – Meno personale, maggiori responsabilità e criticità strutturali che richiedono attenzione e interventi. È questo il quadro di preoccupazione emerso dalle visite effettuate dal Nuovo Sindacato Carabinieri nelle giornate del 22 e 23 ottobre presso diversi Comandi Stazione della provincia di Milano.
Una delegazione sindacale composta dal Segretario Nazionale Ilario Castello, dal Segretario Generale Regionale Davide Modarelli, dal Segretario Generale Regionale Aggiunto Vicario Luca Lasiepe e dal Segretario Generale Provinciale di Milano Domenico Campana ha incontrato il personale e approfondito le problematiche che interessano alcuni presidi fondamentali per la sicurezza del territorio.
Il 22 ottobre la delegazione ha visitato le Stazioni di Rosate, Corbetta e Magenta, appartenenti alla Compagnia di Abbiategrasso. Oggi, 23 ottobre, gli incontri sono proseguiti presso le Stazioni di Buccinasco, Cesano Boscone e Settimo Milanese, nell’ambito della Compagnia di Corsico.
NON È PIÙ TEMPO DI SOTTOVALUTARE LE CRITICITÀ
Le visite hanno portato all’attenzione della rappresentanza sindacale importanti carenze negli organici e problematiche di natura strutturale. Questioni che non possono essere considerate secondarie né affrontate con interventi occasionali.
Dietro ogni carenza di personale ci sono donne e uomini in divisa chiamati quotidianamente a garantire presenza, ascolto, prevenzione e intervento, spesso dovendo fare i conti con risorse limitate e responsabilità che non diminuiscono.
Le Stazioni dei Carabinieri rappresentano un presidio essenziale dello Stato, soprattutto nei centri in cui costituiscono il primo punto di riferimento per i cittadini. Proprio per questo, non è accettabile che le esigenze operative e le condizioni di lavoro dei militari vengano relegate in secondo piano.
La sicurezza dei cittadini non può poggiare esclusivamente sul sacrificio dei Carabinieri. Servono organici adeguati, strutture funzionali e condizioni di lavoro compatibili con la delicatezza del servizio svolto.
Anche le criticità strutturali meritano risposte tempestive. Garantire ambienti di lavoro dignitosi e sicuri non è un privilegio per il personale, ma una condizione necessaria per consentire ai militari di svolgere il proprio servizio con efficienza, professionalità e serenità.
IL NSC CHIEDE ATTENZIONE E INTERVENTI CONCRETI
Il Nuovo Sindacato Carabinieri ritiene che quanto emerso nel corso delle visite debba tradursi in un’azione concreta da parte degli organismi competenti, attraverso una verifica puntuale delle carenze organiche, la valutazione delle criticità infrastrutturali e l’individuazione delle necessarie priorità d’intervento.
Non è sufficiente riconoscere l’importanza delle Stazioni territoriali nelle dichiarazioni ufficiali: occorre sostenerle con risorse adeguate, strutture decorose e una reale attenzione alle esigenze di chi vi presta servizio ogni giorno.
Il sindacato continuerà a raccogliere le segnalazioni dei colleghi, a rappresentarne le istanze e a sollecitare le risposte necessarie. La vicinanza al personale non si esaurisce in una visita, ma si misura nella capacità di dare continuità alle segnalazioni e di perseguire soluzioni verificabili.
Il rispetto per i Carabinieri si dimostra con i fatti. La tutela del personale, la dignità delle condizioni lavorative e l’efficienza dei presidi territoriali devono essere priorità concrete. Perché non si può chiedere sempre di più a chi opera sul territorio senza garantire gli strumenti e le condizioni necessari per farlo.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri – Segreteria Provinciale di Milano – continuerà a far sentire la propria voce, con determinazione.