Negato trasferimento a militare perché la compagna non ha il “posto fisso”. Il Tar dà ragione al Carabiniere

Il posto fisso non è l’unico tipo d’impiego per il quale debba essere tutelata la presenza del lavoratore in un determinato territorio. Lo ha stabilito il Tar del Friuli Venezia Giulia, che ha accolto il ricorso di un carabiniere al quale era stato negato il trasferimento.

Il militare era stato spostato da Milano a Udine per ragioni d’incompatibilità ambientali, legate a un’inchiesta. Archiviato il procedimento, il carabiniere ha chiesto di tornare in Lombardia dove la compagna lavora come personal trainer. L’Arma aveva risposto picche perché la donna, che non ha un lavoro subordinato a tempo indeterminato, avrebbe potuto raggiungere il compagno in Friuli.

Il giudice ha dato ragione al ricorrente. Il trasferimento in Friuli avrebbe comportato per la donna la perdita di un importante avviamento professionale e, presumibilmente, di gran parte del reddito.

Il Friuli è la culla dei diritti sindacali. Questi sono tasselli importantissimi per la lotta sindacale. Altra vittoria per NSC che grazie alla sua polizza gratuita per i tesserati, e grazie alla convenzione con avvocati professionisti di altissimo livello, che la Segreteria Regionale ha portato avanti in questi mesi, fa si che vi siano queste sentenze STORICHE che portano serenità nella vita dei carabinieri. Lo dice il Segretario Generale Regionale NSC del Friuli Venezia Giulia Gabriele  CAMILLI

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