Roma – Nella giornata di ieri, la Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) è stata ricevuta presso il Comando Generale dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo. All’incontro, protrattosi per ben due ore e mezza in un clima di vivo e costruttivo confronto, hanno preso parte anche il Generale di Corpo d’Armata Antonio Jannece, Sottocapo di Stato Maggiore, e il Generale di Brigata Emanuele De Santis, Capo Ufficio Relazioni Sindacali.
Un segnale fortissimo: ascolto, pari dignità e nuova dottrina sindacale
In un momento caratterizzato da complessi e fitti impegni istituzionali alla guida dell’Istituzione, il Generale Luongo ha voluto dedicare oltre due ore e mezza di confronto continuo e approfondito alla delegazione di NSC. Un gesto dal profondo significato concettuale e pratico, che dimostra la concreta volontà del Vertice di conoscere nel dettaglio le proposte migliorative del sindacato per attuarle in piena e costante sinergia con le APCSM.
L’incontro ha rappresentato un momento di profonda riflessione sulla crescita della cultura sindacale all’interno della compagine dell’Arma. In un passaggio di straordinaria apertura democratica, il Comandante Generale ha ribadito a chiare lettere di ritenere fondamentale e imprescindibile il lavoro svolto da tutte le APCSM, senza alcuna distinzione. Per l’Amministrazione, ciascuna sigla rappresenta un interlocutore d’analisi prezioso per costruire, insieme, un percorso virtuoso a tutela di tutti i Carabinieri, superando i vecchi schemi ideologici della rappresentanza. Il Generale ha evidenziato la necessità di focalizzare le energie non soltanto sulle dinamiche interne, ma di saper cogliere e strutturare opportunità all’esterno a beneficio di tutti i militari, a partire dal nodo cruciale della previdenza e di un adeguato e dignitoso riconoscimento stipendiale. Su questo punto, l’intero Comando Generale è attivamente al lavoro per migliorare le condizioni del personale, auspicando un cammino comune in cui Amministrazione e APCSM avanzino verso gli stessi obiettivi sfruttando ciascuno le proprie peculiarità.
Il valore dell’esperienza sindacale: il riconoscimento al Segretario Generale Vicario Michele Capece
Di particolare ed elevata considerazione istituzionale è stato il momento che il Comandante Generale ha voluto dedicare alla figura del Segretario Generale Vicario di NSC, Michele Capece.
Il Generale Luongo ha riconosciuto le capacità sindacali maturate nel ruolo di sindacalista del Corpo Forestale dello Stato, evidenziando il valore strategico dell’esperienza maturata sul campo, esortando e motivando direttamente il Vicario Capece a continuare su questa strada, mettendo questo patrimonio di competenze e di profonda conoscenza delle dinamiche rappresentative a totale disposizione della collettività delle migliaia di Carabinieri. Un attestato di stima che riconosce il merito, la preparazione tecnica e la dedizione profusa da chi lavora quotidianamente per la tutela del personale.
La visione strategica dell’Arma tra la gente e il grande progetto per gli ausiliari
Ampio spazio è stato dedicato all’approfondimento della visione strategica del Comandante Generale, orientata a riaffermare un’Arma sempre più vicina alla gente, affinché la difesa e la sicurezza siano percepite dal popolo italiano come un servizio di autentica prossimità e protezione quotidiana.
Di straordinario interesse ed espressione di spiccata soddisfazione per NSC è stata la presentazione del nascente progetto relativo all’introduzione degli ausiliari. Si tratta di un piano innovativo e di ampio respiro strategico che rappresenta un’opportunità di mutuo e profondo valore sia per i ragazzi sia per l’Istituzione. Da un lato, l’obiettivo è garantire ai giovani un solido percorso di tutela anche al termine del periodo di ferma, ponendo le basi per il loro reinserimento e la continuità professionale nel tessuto economico e lavorativo civile attraverso concrete sinergie istituzionali e d’impresa. Dall’altro, emerge con forza la precisa volontà del Comandante Generale di utilizzare questo strumento per avvicinare le nuove generazioni ai valori fondanti dell’Arma: la cultura della sicurezza, l’impegno per la tutela della collettività, il senso di vicinanza al cittadino e lo spirito di autentica fratellanza. Un’iniziativa che non solo arricchisce l’Istituzione di energie fresche e motivate, ma contribuisce a formare cittadini e professionisti consapevoli del valore del servizio verso la società. Su questo fronte NSC ha espresso la totale disponibilità a collaborare con l’Amministrazione, apertura accolta con grande favore dal Comandante Generale, il quale ha promesso un coinvolgimento attivo delle APCSM sui progetti in cantiere dell’Arma.
La voce del territorio portata al Comandante Generale dai Segretari Nazionale NSC
Un tratto distintivo dell’incontro è stata la spiccata recettività del Generale Luongo verso le problematiche concrete sollevate dai dirigenti sindacali di NSC. Il Comandante Generale ha dimostrato un approccio fortemente propositivo e attento, consapevole che le dinamiche portate al tavolo riflettono il vissuto quotidiano degli operatori sul territorio — un valore d’analisi e di conoscenza reale che il Vertice dell’Arma intende valorizzare appieno per calibrare gli interventi d’amministrazione.
Nello specifico, l’analisi dei vari settori operativi è stata approfondita dai contributi dei Segretari Nazionali:
- Reparto Scorte e Servizi di Protezione: Il confronto sulla delicatezza del sistema scorte è stato sviluppato con il Segretario Nazionale Antonio Parrella, proponendo interventi di profondo e organico rinnovamento strutturato.
- Linea Mobile: Le dinamiche operative e il benessere del personale impiegato nella Linea Mobile sono stati affrontati dal Segretario Nazionale Giovanni Sessa, evidenziando la necessità di adeguare le condizioni d’impiego alle reali e mutevoli esigenze operative.
- Tutele di Genere e Parità: Il tema della conciliazione e della tutela del personale sia maschile che femminile è stato illustrato dal Segretario Nazionale Irene Carpanese, accogliendo l’invito del Generale a produrre ogni contributo utile a fare passi in avanti sul piano normativo e organizzativo.
- Radiomobile e Pronto Intervento: L’analisi del primo presidio del territorio e dell’attività d’emergenza sulla strada è stata approfondita con il Segretario Nazionale Ilario Castello, mettendo in luce le opportunità da introdurre per i bisogni di chi garantisce la risposta immediata ai cittadini.
Su tutte le tematiche presentate, ritenendole pienamente accoglibili, il Generale Luongo ha espresso la ferma volontà di avviare una rapida valutazione e di intervenire nel breve tempo, individuando soluzioni concrete e riconoscendo la chiara necessità di tutelare e valorizzare i Carabinieri che operano quotidianamente sul territorio.
Sanità militare e tutele del personale
- Corpo Sanitario: Sul tema della nascente sanità militare, il Generale Luongo ha fornito ampie rassicurazioni circa la tutela del personale in servizio: l’adesione non prevederà alcun obbligo e ciascun operatore sarà libero di scegliere se mantenere la propria posizione sanitaria nell’attuale assetto dell’Arma — che per il momento continuerà a sussistere — oppure transitare nel nuovo organigramma.
- Tutele economiche e previdenza: Accolti positivamente gli obiettivi presentati da NSC per la difesa del potere d’acquisto e il riconoscimento economico del personale. Sul fronte previdenziale si è registrata una perfetta sintonia tra la posizione di NSC (orientata verso la previdenza integrata) e la visione del Comandante Generale sulla previdenza dedicata, ponendo le basi per un’azione congiunta a tutela del futuro previdenziale dei Carabinieri.
Un Comandante vicino al personale e aperto alla modernizzazione
NSC ribadisce e conferma le straordinarie capacità umane e professionali del Generale Salvatore Luongo. Le sue lettere indirizzate direttamente ai Carabinieri e la sua costante ed empatica presenza sul territorio, nelle caserme e sulle strade accanto al personale in servizio, rappresentano un segnale chiaro per accorciare le distanze gerarchiche ed esprimere autentica vicinanza. Un atteggiamento che suscita profondo orgoglio tra le fila dell’Arma e che la base riconosce appieno al Generale Luongo come vero Comandante.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri riconosce pienamente la visione lungimirante del Comandante Generale, improntata a un’aria di rinnovamento e a una modernizzazione al passo con i tempi. Siamo consapevoli che ogni spinta verso il cambiamento possa talvolta generare paure, apprensioni o scetticismo, manifestati anche da organi d’informazione che non conoscono la profondità e tutti gli aspetti successivi alle manovre avviate. Del resto, la storia ci insegna che il progresso suscita da sempre timori in chi resta ancorato al logoro retaggio del “si è sempre fatto così”.
Tuttavia, noi di NSC, che nell’incontro di ieri abbiamo conosciuto e condiviso nella sua interezza questo pensiero futuristico, riteniamo l’azione del Generale Luongo non solo necessaria, ma fortemente desiderata da tutti i Carabinieri che indossano questa uniforme con onore e che ogni giorno ne valorizzano i principi fondamentali sulla strada, a tutela del Paese e degli italiani.
Il confronto con il Comandante Luongo dimostra che un dialogo professionale, assiduo e costruttivo tra Amministrazione e APCSM è lo strumento fondamentale per portare un beneficio reale all’Istituzione e valorizzare le condizioni di lavoro di tutto il personale, elemento quest’ultimo che il Comandante Generale intende valorizzare anche attraverso ulteriori e costanti momenti di incontro.
L’incontro rappresenta un decisivo passo in avanti nel percorso di maturazione delle prerogative sindacali. In questo contesto, di rilevante spessore è stata la posizione espressa dal Comandante Generale, il quale ritiene anch’egli fondamentale attagliare e conformare la Legge 46/2022 alle reali esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con le stellette. Il Generale Luongo ha infatti evidenziato come tale testo normativo debba essere inteso come un punto di partenza su cui continuare a costruire e affinare gli strumenti tutelativi, esortando apertamente NSC e tutte le altre APCSM a lavorare attivamente in questa direzione per apportare le giuste modifiche legislative e garantire così una piena, reale ed efficace agibilità sindacale.
La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri