Nelle prime ore della mattina del 7 luglio 2026, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Legnano hanno condotto un tempestivo e delicato intervento in Via Piave a San Vittore Olona, sventando il tentativo di suicidio di una donna di 51 anni di origini tunisine e traendola in salvo dopo momenti di altissima tensione.
L’allarme è scattato intorno alle ore 06:05, a seguito di una segnalazione giunta alla Centrale Operativa. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno individuato l’appartamento situato al terzo piano di una palazzina, sul cui balcone – a circa 10 metri di altezza – la donna si trovava già a cavalcioni della ringhiera, minacciando di lanciarsi nel vuoto. La situazione è apparsa fin da subito estremamente complessa: l’accesso principale all’abitazione era impedito da una porta blindata chiusa dall’interno, dove la donna teneva sotto scacco, di fatto come ostaggi, l’anziana madre e i suoi due figli minori di 12 anni, intimando loro di non aprire ai soccorritori.
Mentre sul posto confluiva il personale dei Vigili del Fuoco del distretto di Legnano per l’immediato posizionamento del telo gonfiabile salvavita nel cortile sottostante, i militari operanti sono saliti al piano superiore (4° piano) per avviare una prima mediazione dal balcone dei vicini di casa, nel tentativo di far desistere la cinquantenne dall’intento. La donna, in evidente stato di forte alterazione, subordinava la propria incolumità alla richiesta di notizie sulla figlia maggiore di 13 anni, recentemente allontanata e collocata in una comunità dai servizi sociali.
Il dramma ha toccato l’apice quando i Carabinieri, grazie all’ausilio della scala aerea dei Vigili del Fuoco, sono riusciti a penetrare all’interno del soggiorno dell’abitazione. Alla vista delle forze dell’ordine, la donna ha impugnato un coltello da cucina, minacciando di accoltellarsi o di gettarsi qualora i militari si fossero avvicinati. Sfruttando un momentaneo attimo di distrazione, i Carabinieri sono intervenuti con straordinaria prontezza e perfetta sinergia, bloccandole il braccio destro, disarmandola e mettendola definitivamente in sicurezza.
Una volta stabilizzata la situazione, la donna è stata affidata alle cure del personale sanitario, giunto sul posto intorno alle ore 06:55, che ha disposto il trasferimento in codice verde presso l’Ospedale di Legnano per i necessari accertamenti psicofisici. I figli minori sono stati temporaneamente affidati alla nonna materna rimasta nell’appartamento.
La segreteria provinciale di Milano, del Nuovo Sindacato Carabinieri