Il Nuovo Sindacato Carabinieri segue da tempo con estrema attenzione le criticità che interessano il Reparto Scorte di Reggio Calabria, una situazione che non può più essere affrontata con soluzioni provvisorie che finiscono per gravare sull’efficienza del servizio e sull’impiego delle risorse dell’Amministrazione.
Per questo motivo il NSC ha già formalmente interessato la scala gerarchica, portando la problematica all’attenzione sia del Comando Legione Carabinieri Calabria sia dei competenti uffici a livello centrale, chiedendo un intervento concreto.
Tra le principali criticità emerge il mancato impiego del personale effettivo e specializzato del Reparto Scorte, nonostante vi sia la disponibilità di ore di lavoro straordinario che consentirebbero di garantire il servizio con il personale già formato e qualificato.
Invece, si continua a ricorrere a militari provenienti dalle Stazioni e da altri reparti territoriali, spesso costretti a percorrere decine di chilometri per raggiungere il luogo di servizio. Tale scelta comporta inevitabilmente un maggiore impiego di risorse economiche, tra fogli di viaggio, missioni, straordinari e costi logistici, che potrebbero essere significativamente ridotti valorizzando il personale già in forza al Reparto Scorte.
A ciò si aggiunge un ulteriore aspetto che non può essere sottovalutato: il personale aggregato, pur mettendo a disposizione professionalità e spirito di servizio, non possiede la specifica formazione richiesta per un’attività delicata come quella della tutela di personalità. Di conseguenza, gli operatori specializzati sono costretti a farsi carico anche dell’affiancamento operativo dei colleghi, con inevitabili ripercussioni sull’efficacia del servizio.
Una gestione di questo tipo rischia di incidere sulla sicurezza degli stessi operatori e delle persone sottoposte a tutela, oltre a sottrarre personale alle Stazioni, in evidente contrasto con gli indirizzi più volte richiamati dal Comandante Generale dell’Arma, che ha evidenziato la necessità di preservare i presidi territoriali evitando di impoverire gli organici destinati al controllo del territorio.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri ritiene che la soluzione più logica ed efficiente sia quella di utilizzare prioritariamente il personale specializzato già assegnato al Reparto Scorte, valorizzandone le competenze professionali e consentendo all’Amministrazione di ottimizzare anche la spesa pubblica, evitando costi aggiuntivi che potrebbero essere facilmente contenuti.
Dispiace constatare che, nonostante tali problematiche siano note da tempo, altre organizzazioni sindacali abbiano mostrato interesse solo recentemente. È doveroso ribadire che il NSC aveva già investito della questione il Comando Legione Calabria e i competenti uffici a livello centrale, avviando ogni iniziativa utile affinché la situazione venisse affrontata nelle sedi competenti.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri continuerà a vigilare affinché prevalgano criteri di efficienza, sicurezza, razionalizzazione delle risorse e valorizzazione delle professionalità interne, nell’interesse dei colleghi, dell’Amministrazione e dei cittadini.
La sicurezza non può essere affidata all’improvvisazione. Le professionalità esistono, vanno impiegate e valorizzate. È su questi principi che il Nuovo Sindacato Carabinieri continuerà a portare avanti la propria azione sindacale, con serietà, competenza e determinazione, esclusivamente nell’interesse dei colleghi e del servizio reso ai cittadini.
Il Segretario Nazionale NSC Antonio Parrella, e Il Segretario Generale Regionale NSC Calabria, Antonio Noè.