Apprendo dai giornali che l’Assessore Giorgio, avrebbe postato e condiviso sul suo profilo Instagram, il video di un ragazzo che a Genova, in occasione delle manifestazioni del 20 luglio, ha imbrattato la targa toponomastica di piazza Alimonda per scriverci “Carlo Giuliani”. Tralasciando il fatto che un Assessore alla sicurezza, non si renda conto che imbrattare targhe pubbliche รจ un atto illecito e non prenda le distanze dagli imbrattatori, vorrei rinfrescare la memoria “corta” al signor Giorgio su chi fosse Carlo Giuliani e perchรฉ รจ morto.
Questo ragazzo di 23 anni, durante le manifestazioni di 25 anni fa, rimase ucciso poichรฉ voleva lanciare un estintore contro i Carabinieri che si trovavano all’interno di una camionetta, in quel momento assediata dai violenti manifestanti. Il Carabiniere ausiliario Mario Placanica si trovรณ costretto ad utilizzare la pistola di ordinanza per respingere la violenza e per difendersi, tant’รจ che al termine dell’iter giudiziario il collega รจ stato ASSOLTO PERCHร AVEVA FATTO USO LEGITTIMO DELLE ARMI E VENNE RICONOSCIUTA LA LEGITTIMA DIFESA. Simpatizzare per coloro che hanno compiuto gesti contro lo Stato, in quel momento rappresentato dalle Forze dell’ordine e ancor piรน grave, avvelenare i pozzi della memoria traendo in inganno le giovani generazioni di oggi, oltre che, di fatto, equivale a schierarsi nel partito dell’antipolizia, รจ un atto che a mio parere rende incompatibile il signor Giorgio con la carica che riveste di Assessore alla Polizia Municipale e Sicurezza.
Massimiliano Zetti, Segretario Generale del Nuovo Sindacato Carabinieri