Nuova tappa nel percorso di ascolto e capillarità sul territorio per il Nuovo Sindacato Carabinieri. Nella giornata odierna, una delegazione nazionale e locale di NSC ha condotto una serie di incontri istituzionali presso le Stazioni di Arese, Garbagnate Milanese e Novate Milanese.
L’iniziativa ha visto una partecipazione attiva e attenta dei militari della provincia di Milano, che hanno dialogato con il Segretario Nazionale Ilario Castello, il Segretario Generale Regionale Davide Modarelli, il Segretario Regionale Aggiunto Vicario Luca Lasiepe, e i vertici della Segreteria Provinciale di Milano: il Segretario Generale Domenico Campana e i Segretari Provinciali Cosimo Cutino e Giuseppe Di Francesco.
Al centro del dibattito, i temi caldi che definiscono l’attuale stagione di rivendicazione sindacale e che tracciano la rotta verso il cambiamento strutturale della nostra professione.
Rinnovo Contrattuale e FESI: la dignità non si sconta
Il confronto si è focalizzato sui due pilastri economici e normativi al vaglio dei tavoli negoziali:
Il Rinnovo Contrattuale: NSC ha fatto il punto sulle trattative in corso presso il Dipartimento della Funzione Pubblica. L’attuale proposta dell’Esecutivo – che prevede una ripartizione delle risorse pari al 90% sul fisso e al 10% sull’accessorio – viene ritenuta da NSC del tutto insufficiente, sia nella quantificazione complessiva dei fondi, sia nella distribuzione. La nostra strategia punta fermamente alla valorizzazione della base, di chi opera “sulla strada”. Rivendichiamo con forza l’istituzione di un’indennità specifica per il pronto intervento e di indennità di sede per mitigare il proibitivo costo della vita nelle grandi aree metropolitane (come Milano) o il disagio delle sedi disagiate e isolate.
La questione FESI (Fondo Efficienza Servizi Istituzionali): NSC ha chiarito la propria posizione in merito alla recente firma dell’accordo. Una firma apposta esclusivamente per senso di responsabilità nei confronti dei carabinieri, affinché percepiscano le somme spettanti senza subire ulteriori ritardi. Tuttavia, contestualmente alla firma, NSC ha depositato una formale piattaforma di contestazione indirizzata al Comando Generale, eccependo sia sui contenuti che sulle procedure della contrattazione.
Rimane ferma la nostra totale contrarietà all’attuale sbarramento del monte ore minimo (1680 ore) per accedere all’importo massimo. È inaccettabile che i criteri di “efficienza” penalizzino chi si assenta per motivi di studio, congedi familiari o, peggio ancora, per convalescenza da infortunio subìto in servizio. Un carabiniere ferito nell’adempimento del dovere non può essere considerato “non efficiente” dall’Amministrazione.
Questo meccanismo va scardinato.
Oltre l’economia: scudo legale e amministrativo immediato
Il benessere del personale non passa solo dallo stipendio, ma dalla certezza di essere tutelati quando si indossa la divisa. Durante gli incontri è stata sviscerata la storica battaglia di NSC sulla tutela legale e amministrativa.
La proposta di Legge di Iniziativa Popolare NSC
La nostra proposta di legge per la tutela legale del personale delle Forze dell’Ordine è un punto di non ritorno. Sebbene la raccolta firme non abbia raggiunto formalmente il quorum, NSC non si ferma: il testo e i suoi sani principi percorreranno strade diverse per raggiungere l’obiettivo.
La tutela per i carabinieri deve essere reale, immediata e completa, non un miraggio burocratico. NSC dice no all’attuale sistema che costringe il militare ad anticipare ingenti spese legali di tasca propria, per poi attendere anni un rimborso (spesso parziale) e subire il filtro del parere discrezionale del Comandante di Corpo.
Ma la difesa deve estendersi anche al fronte amministrativo. I procedimenti disciplinari, le sospensioni cautelari e i trasferimenti d’autorità o ex art. 398 RGA possono essere devastanti quanto un processo penale. NSC vigila affinché l’azione amministrativa dell’Arma sia improntata alla massima trasparenza, equità e rispetto dei diritti del lavoratore, azzerando ogni forma di penalizzazione arbitraria.
Verso il triennio 2025-2027: la voce del territorio
Siamo già proiettati nella pianificazione per il prossimo triennio contrattuale 2025-2027. NSC insisterà affinché venga invertito il trend che vede il potere d’acquisto dei nostri stipendi costantemente eroso dall’inflazione, pretendendo il giusto riconoscimento della specificità del ruolo e del rischio professionale.
Il clima di grande apertura e la straordinaria accoglienza ricevuta nelle Stazioni milanesi confermano che la strada intrapresa è quella corretta: informazione capillare, vicinanza alla base e zero compromessi sui diritti.
La Segreteria Provinciale del Nuovo Sindacato Carabinieri di Milano