La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) esprime la totale e incondizionata solidarietà al Maresciallo, Comandante di Stazione, protagonista della nota e paradossale vicenda giudiziaria recentemente definita dal TAR Emilia-Romagna.
I fatti emersi delineano un quadro che questa Segreteria Nazionale non esita a definire inaccettabile: un Sottufficiale punito professionalmente, attraverso un ingiustificato declassamento del giudizio caratteristico (da “Eccellente” a “Superiore alla media”), per aver compiuto il proprio dovere istituzionale e morale. L’aver dato formale corso alla denuncia di una giovane carabiniera – vittima di un gesto umiliante da parte di un superiore – non doveva e non poteva trasformarsi nel pretesto per una ritorsione gerarchica.
Il principio di imparzialità non è negoziabile
Il TAR ha ripristinato la legalità formale annullando la scheda valutativa redatta proprio da quel superiore oggetto della segnalazione, il quale avrebbe dovuto fare un passo indietro per evidenti ragioni di opportunità e serenità del giudizio. La sentenza ricorda un principio cardine: l’imparzialità della Pubblica Amministrazione, sancita dall’Articolo 97 della Costituzione, è un obbligo inderogabile.
Tuttavia, la vittoria della giustizia non cancella l’amarezza per lo stress subito dal collega e per i costi legali rimasti a suo carico. Un servitore dello Stato ha dovuto pagare di tasca propria per vedere riconosciuto il diritto alla propria dignità professionale.
L’appello del NSC all’Amministrazione
Come Segreteria Nazionale, il Nuovo Sindacato Carabinieri lancia un monito chiaro e fermo:
- All’Istituzione: Auspichiamo e pretendiamo che l’Arma dei Carabinieri adotti provvedimenti disciplinari e d’impiego esemplari nei confronti di chi ha abusato delle proprie prerogative gerarchiche. Tollerare o minimizzare tali condotte significa legittimare derive che richiamano logiche di “nonnismo” incompatibili con un’istituzione moderna e democratica. Il grado deve essere esempio di autorevolezza e responsabilità, mai uno scudo per l’arroganza o uno strumento di prevaricazione.
Pronti a farci sentire sul territorio
Proprio partendo da questa vicenda, la Segreteria Nazionale lancia un messaggio chiaro e inequivocabile: presto, molto presto, il Nuovo Sindacato Carabinieri si farà sentire in maniera forte e capillare in quel territorio. Non tollereremo più che vi siano aree in cui i diritti sindacali sembrano abbandonati o sospesi. La nostra azione sarà incisiva, determinata e, soprattutto, totalmente libera da qualsiasi condizionamento esterno o gerarchico. Dove i diritti dei carabinieri vengono messi in secondo piano, NSC sarà presente per ripristinare la tutela che spetta a ogni lavoratore in divisa.
La Segreteria Nazionale del NSC, unitamente ai propri dirigenti sul territorio, continuerà a vigilare con fermezza. Non faremo un solo passo indietro nella lotta contro ogni forma di arbitrio. La dignità dei Carabinieri non si tocca.
Roma, 15 Maggio 2026
Ilario Castello
Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri