Venturina Terme: solidarietà al collega aggredito. Alle parole devono seguire i fatti.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri, NSC Toscana, esprime la propria piena solidarietà al collega della Stazione Carabinieri di Venturina Terme, aggredito questa mattina da un giovane sottoposto all’obbligo di firma.
Quello che doveva essere un normale adempimento burocratico si è trasformato in pochi minuti in una violenta colluttazione davanti alla caserma. Il militare, con prontezza e senso del dovere, ha bloccato l’aggressore evitando conseguenze peggiori anche per i cittadini, visto che la colluttazione è finita sulla carreggiata con un’auto costretta a frenare per non investirlo.
Ancora una volta il nostro lavoro si conferma pieno di rischi, attivi e passivi. Rischi che non si vedono nei bollettini, ma che ogni giorno affrontano uomini e donne in uniforme quando varcano la soglia di una caserma o quando escono in strada.
La retorica, le pacche sulle spalle, i ringraziamenti di circostanza non bastano più. La stima ai Carabinieri e a tutte le Forze dell’Ordine, la politica e le Istituzioni, la devono riconoscere con i fatti: organici adeguati, mezzi sicuri, tutele legali reali e un riconoscimento economico che sia all’altezza dei sacrifici e dei pericoli che affrontiamo ogni giorno.
Al collega di Venturina va l’abbraccio di tutta la rappresentanza NSC Toscana. Sappi che non sei solo. Noi vigiliamo perché episodi come questo non restino solo cronaca, ma diventino motivo per cambiare davvero.
Il Segretario Generale Regionale Toscana-NSC
Nizar Bensellam Akalay