Il drammatico episodio verificatosi in piazza San Michele, a Cagliari, dove un giovane migrante è stato trovato a terra, privo di conoscenza e gravemente ferito in seguito a una violenta aggressione, rappresenta ancora una volta la concreta testimonianza del ruolo fondamentale svolto quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri, non soltanto nella tutela della sicurezza pubblica, ma anche nella salvaguardia della vita umana.
La Segreteria Regionale Sardegna del Nuovo Sindacato Carabinieri esprime il proprio più sentito plauso e il profondo orgoglio dell’intera organizzazione nei confronti dell’App. Sc. Q.S. Claudio Lubrano, in servizio presso la Sezione Radiomobile di Cagliari.
Il collega, intervenuto davanti alla Chiesa della Medaglia Miracolosa, ha immediatamente compreso la gravità della situazione e, senza esitazione, ha praticato le necessarie manovre di rianimazione, mantenendo in vita il giovane fino all’arrivo del personale sanitario.
Un intervento tempestivo e decisivo, compiuto in una situazione estremamente concitata, che ha impedito che le conseguenze dell’aggressione diventassero, già in quei drammatici minuti, irreversibili.
Raccontare il lavoro svolto quotidianamente dai militari delle Sezioni Radiomobili significa raccontare la prima linea del controllo del territorio: donne e uomini chiamati a intervenire nelle emergenze più diverse e a prendere decisioni, spesso in pochi istanti, in contesti caratterizzati da rischio, tensione e imprevedibilità.
L’azione dell’App. Sc. Q.S. Claudio Lubrano incarna pienamente i valori più autentici dell’Arma dei Carabinieri: prontezza operativa, preparazione professionale, sangue freddo, coraggio e profondo senso di umanità.
A lui rivolgiamo il nostro ringraziamento, con l’auspicio che il suo comportamento venga adeguatamente riconosciuto anche dall’Amministrazione.
Questo episodio impone, tuttavia, anche una seria riflessione politica e istituzionale.
Ancora una volta, i Carabinieri dimostrano di conseguire risultati straordinari e di proteggere concretamente la vita delle persone operando in contesti urbani complessi, segnati da emergenze sempre più frequenti e da carichi di lavoro particolarmente gravosi.
La vera forza dell’Arma risiede nella qualità, nel coraggio e nello spirito di sacrificio delle donne e degli uomini che ogni giorno indossano la divisa. Ma non si può continuare a confidare esclusivamente nella loro abnegazione, pretendendo risultati eccezionali senza garantire organici, mezzi e condizioni di lavoro adeguati.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri Sardegna rinnova pertanto la richiesta di un concreto rafforzamento degli organici destinati al controllo del territorio e, in particolare, delle Sezioni Radiomobili dell’Isola, chiamate quotidianamente a fronteggiare emergenze di ogni genere.
Investire nell’Arma dei Carabinieri significa investire nella sicurezza e nella tutela di ogni persona. Le risorse destinate agli organici, alla formazione, alle dotazioni e al benessere del personale non rappresentano un costo, ma un investimento indispensabile e un preciso dovere delle Istituzioni.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri Sardegna continuerà a battersi affinché l’altissimo valore umano e professionale dimostrato sul campo da militari come l’App. Sc. Q.S. Claudio Lubrano venga riconosciuto e, soprattutto, sostenuto con provvedimenti concreti.
Perché la sicurezza e il valore della vita non si tutelano soltanto con le parole, ma sostenendo chi, ogni giorno, serve lo Stato con onore, coraggio e straordinaria professionalità.
La Segreteria Regionale Sardegna del Nuovo Sindacato Carabinieri