Siracusa – Il Nuovo Sindacato Carabinieri – Segreteria Provinciale di Siracusa esprime la propria piena solidarietà e vicinanza agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Cavadonna, chiamati ancora una volta a fronteggiare una situazione che ha ormai assunto dimensioni allarmanti.
Aggressioni, minacce e gravi disordini non possono essere derubricati a semplici episodi di criticità nella gestione quotidiana di un istituto penitenziario. Quando gli operatori dello Stato vengono aggrediti mentre svolgono il proprio servizio, siamo di fronte a un problema di sicurezza che riguarda l’intero sistema e che impone risposte immediate.

L’ NSC Siracusa, per voce dei suoi segretari generali Christian Monaco e Leandro Palermo, sottolinea che “la catena della legalità non può essere spezzata” e si schiera senza esitazioni al fianco dei colleghi della Polizia Penitenziaria e il loro segretario dell’OSAPP Giuseppe Argentino che evidenzia la necessità di un vero e celere cambio di passo per fermare questo stato di anarchia che si sta delineando.
«A chi oggi indossa la divisa e si trova a fronteggiare situazioni di questo genere vogliamo dire una cosa semplice: non siete soli. La nostra solidarietà non è soltanto un gesto di vicinanza, ma rappresenta anche la richiesta precisa che le istituzioni intervengano per garantire a questi lavoratori dello Stato condizioni di sicurezza adeguate al compito che sono chiamati a svolgere».
Non è accettabile che uomini e donne dello Stato siano costretti a lavorare in condizioni nelle quali il rischio di aggressione diventa parte ordinaria del servizio!!
Il problema non è soltanto quello che accade dentro Cavadonna. Il problema è ciò che lo Stato decide di fare dopo ciò che accade.
Questa segreteria NSC ritiene inoltre fondamentale rafforzare la collaborazione tra tutte le Forze di polizia e le componenti del sistema sicurezza.
La nostra vicinanza va innanzitutto ai colleghi che sono rimasti coinvolti, alle loro famiglie e a tutto il personale della Polizia Penitenziaria che continua quotidianamente a svolgere il proprio dovere.
Una divisa aggredita non è un fatto privato. È un presidio dello Stato che viene colpito.
E quando viene colpito un presidio dello Stato, lo Stato deve rispondere con fermezza, strumenti e presenza.
La Segreteria Provinciale di Siracusa del Nuovo Sindacato Carabinieri