Reggio Emilia – Quanto accaduto sulla tangenziale, dove una pattuglia dei Carabinieri è stata speronata e un militare ha rischiato di essere investito durante la fuga di un uomo poi arrestato, è un episodio che colpisce e che richiama con forza l’attenzione sui rischi che i nostri colleghi affrontano quotidianamente per garantire la sicurezza della collettività.
NSC Emilia-Romagna esprime la propria piena vicinanza ai militari coinvolti, ai quali va il nostro sostegno e il nostro riconoscimento per la professionalità, il coraggio e il senso del dovere dimostrati nell’adempimento del servizio.
Dietro ogni divisa ci sono donne e uomini che, ogni giorno, scelgono di esserci. Anche quando un controllo di routine può trasformarsi in pochi istanti in una situazione di grave pericolo. Anche quando la necessità di intervenire impone lucidità, determinazione e la consapevolezza di esporsi a rischi concreti.
È proprio in circostanze come questa che emerge il significato più autentico dell’essere Carabiniere: non sottrarsi alle proprie responsabilità, intervenire per tutelare gli altri e continuare a servire le istituzioni e i cittadini anche quando il prezzo da affrontare può essere molto alto.
A questi colleghi va il nostro grazie. Non una semplice espressione di circostanza, ma il riconoscimento concreto di chi conosce il valore del servizio e sa quanto impegno, preparazione e abnegazione siano richiesti a chi opera quotidianamente sulle strade e nei territori.
Come NSC, riteniamo che alla gratitudine verso chi indossa la divisa debbano accompagnarsi attenzione, rispetto e un impegno costante per la sicurezza del personale. La sicurezza degli operatori non può essere affidata soltanto alla loro esperienza, alla loro preparazione o alla capacità di affrontare situazioni estreme. Deve rappresentare una priorità concreta, attraverso mezzi adeguati, dotazioni efficienti, formazione costante e protocolli operativi capaci di ridurre i rischi e consentire ai militari di intervenire nelle migliori condizioni possibili.
Chi è chiamato a proteggere gli altri deve poter contare su condizioni operative adeguate e su una tutela concreta. Il senso del dovere non deve diventare un alibi per considerare inevitabili pericoli che possono e devono essere prevenuti. Perché tutelare chi tutela i cittadini significa proteggere anche la capacità dello Stato di essere presente, efficace e vicino alla comunità. Ai colleghi reggiani va il nostro abbraccio e la nostra riconoscenza. Il loro impegno rappresenta il volto di un’Arma che continua a esserci, ogni giorno, al servizio dei cittadini.
Gabriella Madormo, Vice Presidente e Commissario straordinario Regionale Emilia Romagna del Nuovo Sindacato Carabinieri