È un dolore profondo e lacerante, dinanzi al quale le parole spesso sembrano vuote e l’impotenza rischia di schiacciare chi resta. La perdita di un collega, di un “fratello” della linea mobile, è una ferita che colpisce non solo la famiglia e l’Arma, ma l’intera comunità.
Il senso di tristezza espresso dal Nuovo Sindacato Carabinieri è comprensibile e umano: trovarsi di fronte a un fenomeno così complesso, doloroso e spesso silenzioso fa sentire disarmati.
Tuttavia, il nostro non è un “non far nulla”.
Esserci, stringersi attorno alla famiglia, non lasciare nessuno da solo e continuare a tenere accesi i riflettori su questo dramma sono azioni fondamentali.
L’importanza della vicinanza e del supporto in momenti come questo, il primo passo è la solidarietà concreta.
Non isolarsi e monitorare i campanelli d’allarme tra i colleghi è il primo argine contro il malessere.
Ricordare sempre l’esistenza di canali di ascolto dedicati, sia istituzionali che indipendenti, a cui potersi rivolgere in totale riservatezza.
NSC si unisce al cordoglio per questa dolorosa perdita, sperando che la vicinanza di tutta la comunità possa portare un minimo di conforto alla famiglia e ai colleghi in questo momento di buio .