La Segreteria Regionale Calabria esprime il suo Plauso a tutti i militari impegnati nell’operazione antimafia, dal primo all’ultimo ma non può bastare l’affidare la sicurezza soltanto al sacrificio del personale: servono organici adeguati, mezzi, tecnologie e benessere lavorativo.
La straordinaria operazione antimafia condotta nella Sibaritide dimostra ancora una volta la professionalità, il coraggio e la capacità investigativa delle donne e degli uomini dell’Arma dei Carabinieri.
A tutti i militari coinvolti, al ROS, al Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano e a ogni reparto di supporto va il plauso più sincero e convinto del Nuovo Sindacato Carabinieri – Segreteria Regionale Calabria.
Un riconoscimento che raggiunge tutti, senza distinzioni di grado o di incarico. Perché dietro ogni grande risultato c’è un lavoro collettivo, fatto di competenze, sacrifici e responsabilità. Anche chi opera lontano dai riflettori, svolgendo compiti apparentemente secondari, contribuisce al successo dell’intera operazione.
Dal primo all’ultimo Carabiniere, nessuno escluso: tutti meritano riconoscimento, rispetto e gratitudine.
Ma accanto agli elogi c’è una verità che non possiamo più ignorare: i nostri Carabinieri affrontano sfide enormi in un territorio complesso, spesso con organici insufficienti, mezzi da potenziare e dotazioni tecnologiche che devono essere adeguate alle esigenze operative.
ANCHE SENZA RISORSE ADEGUATE, I CARABINIERI NON FALLISCONO MAI NEL LORO DOVERE. MA LO STATO NON PUÒ CONTINUARE A FARE AFFIDAMENTO SOLTANTO SUL LORO SACRIFICIO.
La disponibilità, l’abnegazione e lo straordinario senso del dovere dei militari non possono diventare un alibi per rinviare gli investimenti necessari. La sicurezza si garantisce con uomini, mezzi, organizzazione e tecnologie adeguate.
Al centro deve esserci anche il benessere del personale: carichi di lavoro sostenibili, recuperi effettivi, tutela psicofisica e condizioni di servizio dignitose. Perché proteggere chi protegge i cittadini non è un privilegio, ma una precisa responsabilità istituzionale.
Ed è proprio alla luce dei risultati raggiunti che poniamo una domanda: se la Sibaritide avesse potuto contare in questi anni su un Comando Gruppo Carabinieri, con organici adeguati, mezzi efficienti e risorse operative proporzionate alle necessità, quali ulteriori risultati si sarebbero potuti conseguire?
È una domanda che merita risposte concrete.
Per questo il Nuovo Sindacato Carabinieri Calabria chiede l’elevazione immediata del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano a Comando Gruppo Carabinieri, accompagnata da un reale potenziamento del personale, dei mezzi e delle dotazioni tecnologiche. Chiede inoltre di valutare concretamente l’istituzione di una Stazione dei Carabinieri a Schiavonea, per rafforzare la presenza e il controllo del territorio.
Non chiediamo una nuova denominazione soltanto sulla carta, ma una struttura più forte, risorse reali e condizioni operative adeguate alla complessità della Sibaritide.
Il nostro ringraziamento va alla Magistratura, alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e a tutti gli organismi investigativi coinvolti. Ma soprattutto va a ogni Carabiniere che, con professionalità e sacrificio, continua a servire lo Stato anche quando le risorse non sono sufficienti.
L’Arma ha dimostrato di esserci, di saper agire e di non indietreggiare. Ora le Istituzioni dimostrino di essere all’altezza dei suoi uomini e delle sue donne.
La sicurezza della Sibaritide non può poggiare esclusivamente sull’eroismo quotidiano dei suoi Carabinieri. È il momento delle decisioni, degli investimenti e delle responsabilità.
COMANDO GRUPPO SUBITO. PIÙ PERSONALE, PIÙ MEZZI, PIÙ TECNOLOGIA E MAGGIORE TUTELA PER CHI INDOSSA L’UNIFORME.
La sicurezza dei cittadini passa dal rispetto e dalla tutela di chi ogni giorno la garantisce.