Il Nuovo Sindacato Carabinieri ribadisce con forza che il benessere del Carabiniere è la precondizione essenziale per l’efficienza dell’intera Istituzione. Tra le istanze che quotidianamente raccogliamo, quella del ricongiungimento familiare e della gestione della mobilità occupa un posto di primaria importanza. Non si tratta di una mera rivendicazione burocratica, ma di una questione di dignità umana e di stabilità affettiva, elementi che, se trascurati, incidono profondamente sulla serenità di chi presta servizio.
L’attuale sistema di trasferimenti GE.Tra, rigido e cristallizzato in una singola finestra annuale, appare oggi anacronistico. Assistiamo, purtroppo, a un paradosso gestionale: posti che l’Amministrazione ha dichiarato come “necessari” per la funzionalità dei Reparti rimangono scoperti a causa di rinunce successive alla pubblicazione dei movimenti.
Perché insistere su un modello statico quando la realtà operativa chiede dinamismo?
Questa Segreteria sostiene la necessità di evolvere verso un sistema di mobilità dinamica. La proposta è semplice quanto efficace: introdurre lo scorrimento automatico delle graduatorie in caso di rinuncia.
A costo zero per l’Amministrazione: Coprire un posto vacante con il primo dei non ammessi non altera i saldi economici, né destabilizza il dispiego delle forze; al contrario, garantisce che l’obiettivo organico pianificato venga pienamente raggiunto.
Al fianco del Carabiniere: Il valore di una Istituzione si misura dalla capacità di ascolto. “Essere comunità”, come richiamato recentemente dal Comandante Generale, significa tradurre i principi di vicinanza umana in azioni concrete. Ridurre le distanze tra il militare e il suo nucleo familiare non è solo un atto di giustizia verso il singolo, ma un investimento sulla qualità del lavoro svolto.
Non possiamo permettere che il futuro dei nostri colleghi venga appeso alla casualità di una graduatoria bloccata. La tecnologia e le capacità gestionali di cui dispone l’Arma ci consentono di superare questo stallo.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri continuerà a battersi per una gestione della mobilità che sia, finalmente, al passo con i tempi e capace di mettere la persona al centro delle scelte organizzative. Il nostro obiettivo è un’Arma più efficiente, ma soprattutto più umana, dove il sacrificio richiesto al Carabiniere trovi sempre un equo bilanciamento nelle tutele che l’Istituzione deve garantire.
Giovanni Sessa, Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri