L’esperienza maturata quotidianamente sul territorio della nostra regione impone a questa Segreteria Regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri di intervenire con fermezza. Registriamo una cronica e complessa carenza di personale che sta gravando pesantemente sui reparti della linea territoriale, ormai al limite delle proprie capacità operative.
I Comandanti di reparto, pur comprendendo il disagio dei militari dipendenti, si trovano spesso nell’impossibilità oggettiva di gestire una pressione logistica e operativa non più sostenibile. Riteniamo non più accettabile che, a fronte di dinamiche critiche sul territorio, la risposta istituzionale si traduca nell’individuazione di responsabilità individuali, anziché nell’analisi e nella risoluzione delle carenze strutturali.
Non è tollerabile che l’onere delle criticità sistemiche ricada puntualmente sui Comandanti di Stazione o di Compagnia. Non si possono imputare ai vertici locali le conseguenze di una gestione in territori complessi con organici ridotti all’osso, specialmente quando tali dinamiche alimentano speculazioni mediatiche. Questa Segreteria esprime forte contrarietà verso una prassi che tende a far gravare interamente sulla componente territoriale dell’Arma l’efficienza della sicurezza pubblica.
Il nodo delle competenze e il coordinamento con le altre forze di polizia
Riteniamo necessario un chiarimento urgente in merito ad alcune dinamiche di coordinamento che determinano un evidente sovraccarico per i nostri reparti rispetto alle altre Forze di Polizia:
- Interventi e competenze territoriali: È prioritario e non più differibile analizzare la realtà dei comuni privi di Commissariati di P.S. o di altre forze di polizia, dove l’Arma dei Carabinieri, attraverso le sue Stazioni, rimane l’unico presidio a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. In questi territori, le Stazioni si trovano ad assorbire la totalità dei compiti di competenza della Polizia di Stato, sopportando una sproporzione organica insostenibile e un gravoso surplus burocratico. Questa condizione non può e non deve essere sottaciuta o ignorata dalla scala gerarchica. Non è ammissibile che le falle e il cortocircuito di un sistema così strutturato si ribaltino sui singoli militari, scaricando su di essi ingiuste responsabilità disciplinari e un logorante stress psicofisico che mina il benessere del personale.
- Rilievo dei sinistri e adempimenti burocratici: Si rileva una frequente delega alle Stazioni CC per il rilievo di incidenti stradali o per la gestione di atti burocratici (es. come la trasmissione di referti medici ospedalieri), con il conseguente e gravoso onere di informare l’Autorità Giudiziaria a carico dei nostri reparti.
- Ordine Pubblico (O.P.): Nei comuni sprovvisti di Commissariati, i servizi di Ordine Pubblico gravano interamente sull’Arma. Di contro, si rende necessaria una riflessione sulle modalità di impiego e di equipaggiamento del personale di altre Forze di Polizia nei comuni ove sono presenti i loro uffici.
- Gestione e turnazioni dei servizi: Auspichiamo maggiore uniformità nella gestione dei servizi di O.P. interforze, evitando che il personale dell’Arma subisca turnazioni prolungate o disallineate rispetto ai colleghi della Polizia di Stato.
Le richieste di NSC ai Vertici dell’Arma
Il personale della Campania è sottoposto a ritmi lavorativi intensi. Le risorse disponibili rischiano di essere interamente assorbite da adempimenti che esulano dalla normale attività d’istituto.
Chiediamo formalmente ai Vertici Territoriali di valutare con oggettività le cause strutturali di ogni criticità, prima di avviare procedimenti volti all’accertamento delle responsabilità. È fondamentale riconoscere che i turni di servizio e i carichi di lavoro attuali devono sempre preservare la salute professionale e il benessere del personale, in linea con i principi normativi vigenti.
La necessità di interventi straordinari e il ruolo del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica
Alla luce della persistente carenza organica e delle crescenti esigenze di sicurezza manifestate dalla cittadinanza, acuite dal susseguirsi di preoccupanti eventi delittuosi sul territorio, riteniamo che non sia più il momento di ricercare colpevoli o responsabilità locali, bensì di unire le forze per trovare soluzioni concrete. A tal fine, NSC Campania ritiene non più rinviabile portare la questione direttamente ai tavoli dei Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. In quella sedi istituzionali è necessario richiedere con fermezza l’invio straordinario di contingenti di rinforzo, come le SIO (Squadre Intervento Operativo), e promuovere una reale sinergia sul territorio, investendo anche le altre Forze di Polizia attraverso l’adozione di collaudati e coordinati servizi interforze. Solo così si potrà alleggerire la pressione sui reparti territoriali e dare risposte immediate ai cittadini.
CONCLUSIONI
Il Nuovo Sindacato Carabinieri Campania continuerà a vigilare con fermezza su queste dinamiche. Siamo pronti a rappresentare queste anomalie in ogni sede opportuna e attraverso tutti i canali di relazioni sindacali, al fine esclusivo di tutelare la dignità, i diritti e la salute di ogni singolo Carabiniere.
La Segreteria Regionale Campania, del Nuovo Sindacato Carabinieri