Il nuovo sindacato Carabinieri esprime solidarietà e chiede tutele reali:
“Basta mandare i colleghi allo sbaraglio”
Nel primo pomeriggio del 29 u.s. l’equipaggio della Sezione Radiomobile di Massa è intervenuto in località Poveromo a seguito di una segnalazione al 112 per una lite familiare in corso. Sul posto i militari hanno trovato un uomo in evidente stato di alterazione che stava inveendo contro la convivente. L’individuo, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti interventi analoghi legati a “codice rosso”, era destinatario di un provvedimento cautelare di “divieto di avvicinamento a meno di 1000 metri” nei confronti della compagna, del figlio minore e dei genitori della donna, parti offese in un procedimento per maltrattamenti. Per lui era inoltre in corso l’attivazione del braccialetto elettronico.
Alla vista della pattuglia, anziché desistere, l’uomo ha alzato ulteriormente i toni rivolgendo minacce di morte ai militari. Ha poi impugnato un moschettone da arrampicata di notevoli dimensioni, utilizzandolo come un tirapugni, e ha aggredito i carabinieri sferrando pugni e calci.
Nonostante siano stati attinti e feriti, i due militari sono riusciti, con non poca difficoltà, a neutralizzare, immobilizzare e ammanettare l’aggressore. L’uomo è stato tratto in arresto per violazione degli obblighi imposti dalla misura cautelare, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Entrambi i colleghi sono stati trasportati al Pronto Soccorso dell’Ospedale NOA di Massa, dove sono stati giudicati guaribili in 5 giorni ciascuno. L’arrestato, dopo essere stato ristretto nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Carrara, è stato condotto ieri davanti al Giudice del Tribunale di Massa per il rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari nel Comune di Montignoso. L’udienza per i termini a difesa e la scelta del rito alternativo è stata fissata a ottobre 2026.
LA SOLIDARIETÀ DEL NUOVO SINDACATO CARABINIERI TOSCANA
Il nuovo sindacato dei Carabinieri esprime piena vicinanza e solidarietà ai due colleghi feriti, ai quali augura una pronta guarigione, e all’intero equipaggio intervenuto. “Un altro episodio che dimostra con quanta violenza i nostri operatori si trovano a fare i conti ogni giorno – dichiara il sindacato – Interventi per codice rosso, misure cautelari già violate, soggetti pericolosi e armato di oggetti contundenti. I colleghi sono andati a rischiare la pelle per tutelare una donna e un minore, e ne sono usciti con 5 giorni di prognosi”. “Non è più tollerabile – prosegue la nota – che chi tutela la collettività venga lasciato solo, senza strumenti e senza protezioni adeguate. Serve subito un inasprimento delle pene per chi aggredisce le Forze dell’Ordine, serve l’applicazione immediata delle misure di prevenzione come il braccialetto elettronico, e serve garantire ai militari il supporto legale, psicologico e sanitario che meritano”.
Ai nostri colleghi di Massa va il nostro abbraccio. Non siete soli. Continueremo a batterci affinché chi indossa la divisa non debba più pagare di persona per lo Stato.
La Segreteria Regionale Toscana, del Nuovo Sindacato Carabinieri