Il Nuovo Sindacato Carabinieri sta ricevendo da tempo varie segnalazioni da più parti d’Italia, di colleghi che vengono “minacciati” disciplinarmente per quanto riguarda l’utilizzo di apparecchi Bodycam personali durante il servizio. Comprendiamo la normativa stringente del Garante della Privacy sul trattamento dei dati sensibili, ma non comprendiamo come si possa addirittura intimorire e vietare al personale l’utilizzo di sistemi Bodycam.

I fatti di Bologna dello scorso 21 luglio dovrebbero creare un precedente in tal senso, proprio perché grazie a delle registrazioni video di uno dei due colleghi delle Volanti della Polizia di Stato, la magistratura sta accertando cosa realmente è accaduto.
Chiediamo con urgenza che anche le bodycam, unitamente alle dashcam siano la priorità per il Comando Generale, oltre ad un attività di istruzione e sensibilizzazione con quel personale che arriva anche a spendere 400€ per tutelarsi e dimostrare la propria professionalità.
Ilario Castello, Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri