Vacanza con la famiglia o avanzamento di carriera? È questo il paradosso d’estate che rischia di unire il senso del dovere a un inaccettabile ricatto emotivo ed economico per centinaia di Carabinieri.
La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) ha recepito con profonda attenzione e forte sensibilità le numerosissime segnalazioni, preoccupate ed allarmate, pervenute in questi giorni da parte dei colleghi concorrenti al concorso interno per Allievi Marescialli e dai rispettivi nuclei familiari.
La decisione di calendarizzare le prove di accertamento sanitario a partire dal 20 di agosto rischia infatti di tradursi in un grave ed evitabile pregiudizio per la serenità delle famiglie, costrette a rinunciare a periodi di riposo programmati e saldati da mesi, ponendo i militari di fronte alla dolorosa scelta tra l’aspirazione professionale e la stabilità affettiva ed economica dei propri cari.
Di fronte a questa delicata situazione, NSC non si è limitata a registrare il malcontento, ma ha assunto una posizione chiara, tempestiva e responsabile. La Segreteria Nazionale ha infatti formalmente inviato una nota di dettagliata analisi e di proposta operativa sia al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri sia al Comando delle Scuole dell’Arma.
Nel documento trasmesso, il Sindacato ha servito all’Amministrazione una soluzione pronta ed equilibrata, immediatamente attuabile:
- La ricalendarizzazione e sospensione delle convocazioni sanitarie spostando il calendario a partire dal mese di settembre;
- In via subordinata, l’emanazione di una disposizione straordinaria che consenta il differimento d’ufficio della prova per chiunque dimostri di aver già prenotato e saldato viaggi o soggiorni familiari prima della pubblicazione del calendario.
Qualora l’Amministrazione dovesse confermare la rigidità dell’attuale calendario, NSC chiarisce che non assisterà passivamente a questo scenario. Se da un lato l’organizzazione sindacale non intende affatto accettare come ineluttabile l’annullamento delle licenze, dall’altro si vedrà costretta ad attivare capillari azioni di tutela per garantire che ogni singolo militare avvii le procedure di risarcimento e indennizzo economico previste dalla Pubblicazione C-14 e dalle norme vigenti per tutte le spese sostenute e non godute (biglietteria, caparre, soggiorni e trasporti). L’obiettivo di tale richiamo è evidenziare preventivamente l’ingente ed evitabile esborso economico a cui il Comando andrebbe incontro, unitamente al rischio concreto di esporre la stabilità dei reparti a un clima di malcontento diffuso e senza precedenti storici tra il personale, i loro coniugi e i loro figli.
Attraverso l’uso della digitalizzazione e la consultazione dei memoriali di servizio, l’Amministrazione dispone di tutti gli strumenti tecnici per applicare la soluzione proposta ed evitare contenziosi ed inutili disagi.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri ritiene che, se il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie sta davvero a cuore alle Istituzioni, non vi debba essere alcuna esitazione nell’accogliere una proposta costruttiva, equa e risolutiva. Confidiamo nel senso di responsabilità e nella consueta sensibilità dei Superiori Comandi affinché si dia immediato corso a una risposta concreta e rassicurante per tutto il personale.
La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri