Ascoltare la voce dei colleghi sul territorio è il cuore dell’impegno del Nuovo Sindacato Carabinieri. Tra le tante criticità riscontrate durante le visite ai Comandi e il contatto quotidiano con gli iscritti, ce n’è una che richiede un stop immediato: i ritardi inaccettabili per la convocazione dinanzi alle Commissioni Mediche Ospedaliere (CMO) per la valutazione delle infermità da causa di servizio.
Ci sono situazioni paradossali: colleghi che attendono da oltre sette anni — con pratiche bloccate addirittura dal 2018 — una semplice visita valutativa per patologie o lesioni già riconosciute dipendenti da causa di servizio.
Un’attesa che calpesta la dignità del personale
Non si tratta solo di burocrazia lenta, ma di una lesione concreta dei diritti dei carabinieri:
- Diritti e benefici congelati: Rimanere per anni in un limbo d’incertezza blocca l’accesso tempestivo all’equo indennizzo e alle spettanze previdenziali o fiscali.
- Il paradosso del collocamento in pensione: In diversi casi la convocazione giunge a personale già collocato in quiescenza, vanificando la tutela nel corso del servizio attivo.
- Violazione aperta della legge: Il D.P.R. 461/2001 impone alla CMO di effettuare la visita entro 30 giorni dalla ricezione degli atti. Il ritardo sistematico infrange i principi di efficienza e buon andamento della Pubblica Amministrazione (Art. 97 Cost. e L. 241/1990). Le difficoltà organizzative dovute alla chiusura o accorpamento delle ex CMV non possono ricadere sulle spalle di chi veste la divisa.
L’azione del Nuovo Sindacato Carabinieri: le nostre richieste concrete
Il Nuovo Sindacato Carabinieri ha trasmesso una formale e decisa richiesta d’intervento ai vertici del Ministero della Difesa, al Comando Generale dell’Arma, a IGESAN, a Persomil e al Comitato di Verifica per le Cause di Servizio.
Pretendiamo misure trasparenti e tempestive:
- Monitoraggio straordinario degli arretrati: Tracciamento urgente dei carichi di lavoro pendenti presso ogni CMO sul territorio.
- Piano straordinario di smaltimento: Priorità assoluta alla definizione delle pratiche aventi decorrenza antecedente al 2021.
- Potenziamento degli organici e digitalizzazione: Integrazione di personale medico dedicato e digitalizzazione dei flussi documentali per far rispettare i tempi di legge.
- Ricorso ad organismi medici alternativi: Applicazione dell’art. 9 del D.P.R. 461/2001 per avvalersi di altre strutture sanitarie e sbloccare le valutazioni.
- Tavolo di confronto urgente: Apertura immediata di un tavolo di discussione con le rappresentanze sindacali sulle azioni da intraprendere.
La tutela della salute, del benessere e dei diritti legali dei colleghi non è una concessione, ma un dovere dell’Amministrazione. Il Nuovo Sindacato Carabinieri continuerà a vigilare e a fare pressione a tutti i livelli finché ogni collega non vedrà riconosciuta la propria dignità ed i propri diritti.
« Quando la pubblica amministrazione ritarda senza motivo, viola il dovere di agire con correttezza e legalità»
Santino Piazza, Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri