Ieri si è tenuta la 212esima “Festa dell’Arma”, una ricorrenza sentita da tutta la popolazione e da tutti i Carabinieri che ogni giorno vivono per strada sacrificandosi per il bene comune. A Reggio Calabria si è tenuta la cerimonia con la presenza delle più alte cariche dello Stato e del Comandante Generale mentre presso i capoluoghi di Regione si sono tenute le cerimonie destinate alle Autorità “periferiche”.
Con rammarico questa Segreteria ha dovuto constatare che presso i Comandi Provinciali della Lombardia, benché avessero luogo cerimonie per l’anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, le APCSM siano state ignorate dai Comandanti Provinciali. A quanto ne sappiamo il Comando Legione Lombardia, attenendosi scrupolosamente alle direttive di Roma, non ha dato disposizione alcuna in merito alla questione lasciando libero arbitrio ai vari Comandanti che, eccezion fatta per alcuni di loro (di cui omettiamo di fare i nomi per non metterli in difficoltà), hanno deciso di non invitare le Associazioni Sindacali confermandoci, se ancora ve ne fosse bisogno, l’arretratezza del loro pensiero lontano anni luce da quello del Nostro Comandante Generale. “Nonostante l’aria di festa per il 212esimo anniversario della nostra amata Arma fa specie, nell’epoca dei Sindacati Militari, vedere ancora Ufficiali formalizzarsi alla Legge 46\2022 attenendosi ai dettami per le interlocuzioni. Questa è una chiara dimostrazione di nessuna volontà di condividere una giornata di festa di tutti i Carabinieri, sindacalisti compresi” ha chiosato Ilario Castello, Segretario Nazione del Nuovo Sindacato Carabinieri, a margine di una giornata che avrebbe potuto dare un segnale di apertura e invece ha ulteriormente segnato la distanza con alcuni Ufficiali.
Sperando che in futuro le cose cambino realmente ringraziamo quei Comandanti che invece ci hanno voluto al loro fianco.
La Segreteria Regionale Lombardia del Nuovo Sindacato Carabinieri