Telefonate informali dai Comandi Superiori, pareri discordanti, richieste verbali di documenti integrativi spesso non previsti dalle circolari e il rischio concreto di vedere ritardato o ingiustificatamente negato un proprio diritto. È l’Odissea burocratica che troppi Carabinieri si trovano a vivere ogni giorno anche per inoltrare un’istanza fondamentale.
Un meccanismo che genera diseguaglianze sul territorio e scarica sugli uffici, già fortemente provati dalle carenze organiche, un pesante sovraccarico di lavoro e stress. Per superare questa frammentazione, il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) ha chiesto ufficialmente al Comando Generale dell’Arma l’apertura di un tavolo tecnico per avviare un concreto e profondo cambiamento nella gestione procedurale delle istanze. La dissertazione e la proposta tecnica nascono dal lavoro svolto dall’area tecnico-normativa di NSC, coordinata dal Segretario Generale Provinciale Messina e Consigliere Regionale Sicilia Gianluca Palumbo, punto di riferimento per la raccolta delle istanze del personale e la loro elaborazione in organiche proposte normative da sottoporre ai tavoli di confronto con l’Amministrazione.
«Dietro una pratica burocratica non ci sono solo fredde carte, ma la vita vera e i sacrifici quotidiani dei nostri colleghi. C’è il Carabiniere che la sera stringe i denti sui libri dopo un turno estenuante per esercitare il Diritto allo Studio; c’è chi comunica un’attività di volontariato gratuita o un impegno personale; c’è chi attende un’attestazione di servizio fondamentale per esigenze personali o familiari o una semplicissima trascrizione matricolare di un attestato guadagnato dopo sacrifici. Vedere questi diritti incagliati in valutazioni arbitrarie o frenati da reiterate richieste informali per via anche telefoniche provoca una profonda frustrazione e un senso di insicurezza».
Diritto allo studio, volontariato, trascrizioni e attestazioni: i nodi da sciogliere
Attualmente la gestione delle pratiche appare non uniforme sul territorio nazionale: accade che per la medesima istanza un militare ottenga il riscontro immediato, mentre a un altro vengano richieste continue integrazioni o incontri pareri discordanti. Tutto ciò si pone in diretto contrasto con il principio di non aggravamento del procedimento amministrativo sancito dalla Legge 241/1990, paralizzando settori delicati quali:
• Diritto allo Studio (D.P.R. 395/1995): pratiche rallentate che mettono a rischio la fruizione delle ore di permesso e la serenità negli esami;
• Attività extraprofessionali (Art. 53 D.Lgs. 165/2001 e T.U.O.M.): comunicazioni di natura puramente informativa a titolo gratuito o retribuito sottoposte erroneamente a valutazioni di merito preventive;
• Trascrizioni Matricolari, attestazioni di servizio e comunicazioni varie: ritardi su documentazioni indispensabili per adempimenti e pratiche personali.
La Proposta NSC: Digitalizzazione su Portale Leonardo (Costo Zero)Per risolvere il problema alla radice, l’elaborazione curata dal dirigente tecnico-normativo di NSC propone l’istituzione sul portale Leonardo di maschere digitali predefinite ed esaustive con dei modelli redatti dall’Ufficio Legislazione in base alle Leggi vigenti in materia per la compilazione e il caricamento degli allegati anche con firma digitale CMCC (anche se sulla firma digitale con CMCC si riscontrano difficoltà in quanto non tutte le postazioni Arma sono dotate di lettore smart card e non tutti i profili dei militari riescono ad essere certificati) o Token Arma tramite smartphone:
1. Invio diretto al Comando competente (non si vogliono escludere i Comandi intermedi, ma metterli a conoscenza degli iter amministrativi): eliminati i passaggi intermedi spesso superflui e le interpretazioni ufficiose.
2. Tempi perentori e garantiti: le eventuali richieste di chiarimento o integrazione saranno formalizzate ed esclusive dell’ufficio titolare entro i termini di legge direttamente sul portale e notificate su mail parsonale.
3. Nessun costo aggiuntivo: pieno utilizzo delle tecnologie e dei software già pienamente in uso nell’Arma, consentendo un risparmio di notevoli quantità di carta stampata (oltretutto problematica discussa in Audizione dal Comandante Generale in marzo c.a.)
Un’Amministrazione moderna deve tutelare la serenità del personale. Snellire l’iter e digitalizzare le procedure significa non solo restituire certezze ai militari, ma anche sgravare gli uffici dal lavoro superfluo. Il vero cambiamento si costruisce garantendo pari dignità, trasparenza e rispetto del tempo di ciascun Carabiniere.
La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri
Gianluca Palumbo, Segretario Generale Provinciale Messina