Le scritte minatorie apparse al campo sportivo di Fonni e la crescente escalation di criminalità nel centro barbaricino sono il sintomo di una ferita più profonda che riguarda l’intero apparato di sicurezza nelle zone interne della Sardegna. Il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC), per voce del Segretario Generale Provinciale di Nuoro e Regionale Sardegna, Antonio Piccirillo, accende i riflettori sulla sicurezza chiarendo che la carenza organica attuale non è più sostenibile e non è al pari delle necessità del territorio.
“Leggere, dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla Sindaca, che la stazione dei Carabinieri, in un territorio così complesso debba operare con soli quattro militari, è la conferma di un sistema in affanno,” esordisce Piccirillo. “La sicurezza non si fa con i proclami, ma con gli uomini e i mezzi sul territorio. Senza un organico adeguato, si mette a rischio non solo la tutela dei cittadini, ma anche l’incolumità e l’efficacia operativa dei carabinieri stessi.”
Per invertire questa rotta e blindare la presenza dello Stato nei piccoli centri serve una riserva di posti nei bandi di concorso in attuazione all’articolo 119 della Costituzione.
“Il principio di insularità, ora riconosciuto in Costituzione, deve tradursi in atti pratici,” spiega il Segretario. “Chiediamo che per la Sardegna, e in particolare per le aree interne soggette a spopolamento, vengano previsti delle riserve di posti, garantendo che nessun comune resti sprovvisto di un presidio di sicurezza efficiente.”
“Lo spopolamento delle zone interne si combatte rendendo attrattivo il lavoro in queste aree,” continua Piccirillo. “L’indennità prevista dalla proposta C. 2294 per tutti i dipendenti pubblici è l’incentivo necessario per spingere chiunque a restare e investire nel territorio. Senza benefici economici che compensino il disagio logistico dell’insularità e delle zone montane, continueremo ad assistere alla desertificazione istituzionale.”
Il caso Fonni che sia un punto di partenza in positivo per una riforma strutturale.
“Lo Stato deve tornare a presidiare la Barbagia non con interventi d’emergenza, ma con una strategia di lungo periodo che valorizzi il personale e garantisca il diritto alla sicurezza in ogni angolo della nostra isola.”
Antonio Piccirillo
Segretario generale provinciale di Nuoro e regionale Nsc Sardegna