Quattordici anni di indagini, condotte con determinazione, professionalità e straordinaria perseveranza, hanno consentito di fare ulteriore luce su uno dei più gravi fatti di sangue che hanno colpito il territorio delle Preserre vibonesi: l’omicidio del giovane Filippo Ceravolo, avvenuto il 25 ottobre 2012.
Un delitto che scosse profondamente l’intera comunità calabrese e che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, maturò nel contesto della violenta contrapposizione tra gruppi criminali legati alla ’ndrangheta. Il giovane Ceravolo, vittima innocente, fu colpito durante un agguato armato mentre si trovava a bordo di un’autovettura con un’altra persona che, secondo le risultanze investigative, era il reale obiettivo dei sicari.
Le attività investigative che oggi portano a nuovi sviluppi affondano le proprie radici nel lavoro avviato sin dalle prime ore successive al delitto dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, che nel lontano 2012 avviò le prime e delicate attività di indagine per ricostruire dinamiche e responsabilità di quell’agguato.
Da quel momento, attraverso anni di attività investigativa, riscontri tecnici, analisi investigative e contributi dichiarativi, i Carabinieri sono riusciti a ricomporre un complesso quadro criminale individuando i presunti esecutori, i soggetti coinvolti nella preparazione dell’azione e coloro che avrebbero svolto il ruolo di supporto logistico e informativo.
Un lavoro investigativo che onora lo Stato
Il risultato odierno rappresenta l’esito di un lavoro investigativo lungo, complesso e meticoloso che testimonia la straordinaria capacità operativa e la dedizione dei Carabinieri impegnati per anni nella ricerca della verità.
Un impegno che dimostra ancora una volta come lo Stato non arretri di fronte alla criminalità organizzata e continui a perseguire con determinazione ogni responsabilità, anche a distanza di molti anni.
L’elogio del Nuovo Sindacato Carabinieri ai militari dell’Arma
Di fronte a un risultato investigativo di tale portata, il Nuovo Sindacato Carabinieri – Segreteria Regionale Calabria intende rivolgere un elogio convinto e formale ai Carabinieri che hanno condotto e sviluppato nel tempo questa indagine, dando prova di altissimo senso del dovere e straordinaria professionalità.

Il Segretario Generale Regionale Calabria del Nuovo Sindacato Carabinieri, Antonio Noè, ha dichiarato:
«Rivolgiamo un doveroso e sentito elogio ai Carabinieri che, dal lontano 2012 fino ad oggi, hanno lavorato con instancabile dedizione per ricostruire la verità sull’omicidio del giovane Filippo Ceravolo.»
«Un riconoscimento particolare – prosegue – va ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Serra San Bruno, che avviarono le prime attività investigative subito dopo quel tragico evento, ponendo le basi di un lavoro investigativo che negli anni ha consentito di ricostruire un quadro di responsabilità sempre più chiaro.»
Il valore dei reparti investigativi dell’Arma
Le indagini dimostrano ancora una volta l’altissimo livello di preparazione dei reparti investigativi dell’Arma dei Carabinieri, capaci di portare avanti con determinazione attività complesse e delicate anche per lunghi periodi di tempo.
«Il lavoro svolto dai Carabinieri – aggiunge Antonio Noè – rappresenta un esempio concreto di cosa significhi servire lo Stato con disciplina, coraggio e spirito di sacrificio. I militari dell’Arma operano ogni giorno, spesso lontano dai riflettori mediatici, per garantire sicurezza e legalità ai cittadini.»
Una risposta di giustizia per una vittima innocente
La ricostruzione delle responsabilità rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di verità e giustizia per la memoria di Filippo Ceravolo e per la sua famiglia, che per anni ha atteso che venisse fatta piena luce su quella tragica vicenda.
«L’elogio che oggi rivolgiamo ai Carabinieri – conclude il Segretario Generale Regionale Calabria del Nuovo Sindacato Carabinieri – nasce dal profondo rispetto per il lavoro svolto in questi anni. Un lavoro che dimostra come lo Stato non dimentichi e come l’Arma dei Carabinieri continui a rappresentare un presidio fondamentale nella difesa della legalità e nella lotta alla criminalità organizzata.»
La Segreteria Regionale Calabria del Nuovo Sindacato Carabinieri