Il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC), nel rispetto del mandato ricevuto dagli iscritti e a tutela della dignità dell’intero personale dell’Arma, comunica formalmente la decisione di disertare il tavolo negoziale per il rinnovo contrattuale 2025-2027.
Un percorso di rispetto istituzionale ignorato
Fino ad oggi, NSC ha partecipato ai lavori con spirito costruttivo e in ossequio al principio di rispetto istituzionale, pur non formulando proposte in assenza dei dati necessari per un confronto reale. Tale partecipazione è stata dettata dalla volontà di non sottrarsi al dialogo, pur di fronte a un atteggiamento dell’Amministrazione che definire opaco è un eufemismo.
La nostra richiesta di trasparenza non è nata ieri:
- Già in data 3 gennaio 2026, abbiamo trasmesso una richiesta dettagliata di flussi informativi al Comando Generale per conoscere la reale condizione economica e di benessere del personale.
- Di fronte al totale silenzio, il 28 febbraio 2026 abbiamo dovuto procedere con una formale diffida e un sollecito, notificando anche il Dipartimento della Funzione Pubblica, il Ministero della Difesa e il Ministero dell’Economia.
- Abbiamo chiesto alla Funzione Pubblica di agire come parte garante affinché venissero consegnati i dati necessari per partecipare consapevolmente alla contrattazione, ma tale richiesta è stata puntualmente ignorata.
La prova del danno: L’analisi del 2024
La decisione di abbandonare il tavolo è stata resa inevitabile anche dall’analisi del Conto Annuale 2024 dell’Arma dei Carabinieri. Dai dati emersi, si evince chiaramente come il lavoro straordinario svolto dai dirigenti incida pesantemente sul bilancio complessivo, erodendo di fatto i fondi che dovrebbero essere destinati al personale contrattualizzato. È inaccettabile che le risorse che appartengono al Carabiniere “di strada” vengano drenate in questo modo senza alcuna giustificazione trasparente.
Condotta antisindacale e raffreddamento dei rapporti
Il persistere di questo atteggiamento – che umilia il ruolo di una sigla rappresentativa come l’NSC – ci obbliga a cambiare strategia. Non siamo disposti a legittimare una “contrattazione al buio” che si sta rivelando una mera procedura formale, priva di contenuti e di trasparenza.
Pertanto, il Nuovo Sindacato Carabinieri:
- Diserta il tavolo negoziale con effetto immediato, finché non verrà ripristinata la trasparenza informativa.
- Avvia le procedure per la denuncia di condotta antisindacale**, a fronte del mancato riscontro alle reiterate richieste di informazioni essenziali per l’esercizio del mandato sindacale.
- Dichiara lo stato di raffreddamento delle relazioni con l’Amministrazione**, non essendoci più le basi minime per un confronto leale e paritario.
NSC non firma cambiali in bianco. La nostra dignità, e quella di tutti i Carabinieri che hanno riposto in noi la loro fiducia, non è in vendita. Senza dati, non c’è contrattazione: c’è solo un’imposizione che respingiamo con fermezza.
La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri