Questa Segreteria Provinciale per il tramite del suo Segretario Generale Provinciale di Nuoro Antonio Piccirillo, esprime la più ferma e totale solidarietà agli operatori della Polizia di Stato che, nelle ultime ore, si sono trovati a gestire l’ennesimo scenario di guerriglia e pericolo all’interno del Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Macomer.
L’ultimo gravissimo incendio doloso, che segue una scia interminabile di tensioni denunciata anche dai colleghi della Polizia di Stato attraverso la nota del Siulp, dimostra come la situazione all’interno della struttura del Marghine sia ormai completamente fuori controllo.
Come NSC Nuoro, facciamo nostre le preoccupazioni sollevate in queste ore e rilanciamo con forza l’allarme: le criticità strutturali, gestionali e di sicurezza del CPR di Macomer ricadono pesantemente anche sui militari dell’Arma dei Carabinieri, quotidianamente impiegati nei delicati e rischiosi servizi di vigilanza e ordine pubblico correlati alla struttura.
D’altronde, quello di Macomer non è un caso isolato nel panorama isolano: solo poche settimane fa, scene di analoga tensione e criticità gestionali hanno interessato il Centro di Monastir, a dimostrazione di come l’intero sistema d’accoglienza e rimpatrio in Sardegna versi in uno stato di perenne e pericolosa vulnerabilità.
I Carabinieri e i Poliziotti in servizio a Macomer non possono continuare a fare da “ammortizzatore sociale” alle croniche carenze dello Stato. Il personale opera in condizioni di costante sotto-organico, sottoposto a uno stress psicofisico inaccettabile e al rischio quotidiano della propria incolumità fisica, costretto a gestire eventi critici. Non è tollerabile che servitori dello Stato debbano rischiare la vita a causa di rivolte e roghi all’interno di un perimetro che dovrebbe essere di massima sicurezza.
La gestione del CPR di Macomer non può più essere trattata come un’eterna emergenza da scaricare sulle spalle delle Forze dell’Ordine. Servono interventi strutturali immediati, un potenziamento reale e stabile degli organici e tutele operative stringenti per chi lavora in prima linea.
Come Nuovo Sindacato Carabinieri, ci uniamo all’appello del Siulp Polizia, chiedendo che la politica, sia regionale che nazionale, dia un segnale immediato e concreto. Bisogna garantire il diritto alla sicurezza e la dignità lavorativa dei nostri Carabinieri.
Alle colleghe e ai colleghi che con straordinaria professionalità e spirito di sacrificio continuano a fare il proprio dovere in quel teatro operativo estremo, va il ringraziamento e il supporto totale di tutta la Segreteria dell’NSC.
Antonio Piccirillo, Segretario Generale Provinciale di Nuoro del Nuovo Sindacato Carabinieri