Il Nuovo Sindacato Carabinieri elogia i militari della Compagnia di Cassano allo Ionio e gli operatori della Centrale Operativa del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano. Ma ora basta chiedere miracoli: servono risorse.
In appena dodici ore, dopo il feroce omicidio di Ornella Forastefano, i Carabinieri hanno ricostruito gli spostamenti del compagno della vittima, attivato le ricerche anche fuori regione e consentito di rintracciarlo al porto di Bari, dove è stato fermato per essere sottoposto agli accertamenti dell’autorità giudiziaria.
Un risultato ottenuto grazie alla professionalità, alla determinazione e al coordinamento del Comandante della Compagnia di Cassano allo Ionio, della Tenenza di Trebisacce, del Nucleo Investigativo di Cosenza e degli operatori della Centrale Operativa del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano.
Un plauso particolare al Capitano Chiara Baione, Comandante della Compagnia di Cassano allo Ionio, per il coordinamento delle attività info investigative con l’Arma territoriale, e per aver fornito utili elementi agli operatori della Centrale Operativa di Corigliano-Rossano che, a loro volta, hanno saputo sviluppare una rete di ricerca dell’autore del reato anche nelle regioni limitrofe, con un risultato straordinario.
A tutti loro diciamo semplicemente: BRAVI.
Ma oggi, come sindacato, dobbiamo dire anche un’altra cosa. Siamo incazzati. Perché questi Carabinieri hanno dato una risposta straordinaria nonostante carenze di personale, mezzi e carichi di lavoro che continuano a pesare sul personale. Non possiamo pretendere risposte da prima linea e poi lasciare i nostri Carabinieri a lavorare in condizioni di continua emergenza. La sicurezza non si fa con le parole. Si fa con gli uomini, con i mezzi e con le risorse. E proprio questa vicenda rafforza una battaglia che il Nuovo Sindacato Carabinieri porta avanti da tempo: l’elevazione del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano a Gruppo Carabinieri. Una battaglia nella quale è sempre in prima linea anche il nuovo Referente Regionale Calabria del NSC, Regnante Mario Cavallo, che da anni sostiene con determinazione la necessità di elevare Corigliano-Rossano a Gruppo Carabinieri, per adeguare l’organizzazione dell’Arma alla reale complessità del territorio e garantire maggiori risorse operative.
NSC: “Una riorganizzazione seria, con l’integrazione delle articolazioni territoriali interessate, significherebbe maggiore capacità di coordinamento, più personale, più mezzi e una risposta operativa ancora più efficace”.
Ma soprattutto significherebbe una cosa fondamentale: meno turni massacranti, meno straordinari, meno stress psicofisico e maggiore benessere per i Carabinieri. Perché il benessere del personale non è un lusso: è una condizione indispensabile per garantire sicurezza ai cittadini. Se questi uomini riescono a ottenere risultati straordinari con gli organici attuali, immaginiamo cosa potrebbero fare se fossero messi nelle condizioni di lavorare con risorse adeguate. Per questo, come Segretario Generale Regionale Calabria, insieme al Segretario Generale Vicario Provinciale di Cosenza Rocco Paternoster e al Referente Regionale Mario Cavallo, continueremo a chiedere con forza: PIÙ CARABINIERI. PIÙ MEZZI. PIÙ RISORSE. MENO TURNI MASSACRANTI. PIÙ BENESSERE PER IL PERSONALE. E chiediamo che a tutti i militari protagonisti di questa operazione venga riconosciuto un adeguato encomio, valutando anche un riconoscimento a livello nazionale, con particolare attenzione agli operatori della Centrale Operativa del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano. Perché chi lavora bene deve essere premiato. Ma soprattutto perché chi dimostra ogni giorno di saper garantire sicurezza merita di essere messo nelle condizioni di farlo senza essere costretto a consumare se stesso. Oggi applaudiamo i nostri Carabinieri. Domani continueremo a batterci per loro.
Antonio Noè, Segretario Generale Regionale NSC Calabria;
Rocco Paternoster, Segretario Generale Vicario Provinciale NSC Cosenza;
Regnante Mario Cavallo, Referente Regionale NSC Calabria.