ROMA / BRINDISI, 9 Febbraio 2026 – Il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) esprime totale solidarietà ai colleghi coinvolti nel violento assalto al furgone portavalori sulla SS613, all’altezza di Tuturano.
Uno scenario da “Far West” con mezzi in fiamme e una pioggia di proiettili di AK-47: se oggi non piangiamo vittime, lo dobbiamo esclusivamente alla lucidità esemplare e alla straordinaria preparazione dei militari, che hanno gestito il conflitto a fuoco proteggendo l’incolumità pubblica.
“La risposta operativa sul campo è stata impeccabile: nonostante l’estremo pericolo – dichiara Ilario Castello, Segretario Nazionale – i Carabinieri hanno gestito la situazione con una lucidità esemplare; tuttavia non si può affidare la vita dei Carabinieri al miracolo o all’eroismo del singolo – continua Castello – servono investimenti e tutele vere, non gli ‘spot’ del recente Decreto Sicurezza.”
L’inganno normativo e il limbo giuridico.
A tal proposito, NSC tiene a sottolineare che il “Decreto Sicurezza” firmato nei giorni scorsi rappresenta, per chi vive la strada, una vera e propria trappola.
“Il ruolo che viviamo quotidianamente ci espone anche a dover affrontare gli sviluppi delle attività. Ovvero, e se ne parla tanto in questo periodo, in determinate situazioni può scattare il cosiddetto “Atto Dovuto”. Come NSC abbiamo accolto con favore il primo passo che il Governo ha voluto attualizzare con il Decreto Sicurezza 2026 ma, è anche vero che in queste situazioni, non godere degli strumenti di garanzia è un danno gravissimo – spiega Ilario Castello. Non assumere la qualità di indagato significa, paradossalmente, privare il Carabiniere di quelle garanzie difensive tipiche (come la nomina di un legale di fiducia, la partecipazione agli atti irripetibili o l’accesso immediato al fascicolo) che solo lo status di indagato garantisce a tutela dell’individuo. È un paradosso normativo che lascia il collega in un limbo giuridico, esponendolo a rischi procedurali enormi senza la protezione di una difesa tecnica tempestiva. Per questi motivi, fiduciosi della volontà governativa di tutelare i propri difensori, abbiamo chiesto di essere auditi come NSC in Commissione per presentare un’alternativa nata dalla strada, da chi ogni giorno vive sulla propria pelle l’incognita del futuro”
La nostra proposta.
Ai colleghi non servono palliativi, ma la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare promossa da NSC. Solo un quadro normativo che garantisca tutele economiche, di carriera e, soprattutto, una protezione giuridica reale permetterà alle donne e agli uomini in divisa di operare con la necessaria serenità evitando il rischio dell’esitazione operativa. Clicca qui per firmare, accedendo con SPID o CIE: https://www.supportiamoleforzedellordine.it/
NSC continuerà a lottare affinché la sicurezza sia un diritto garantito per chi la difende, e non un azzardo quotidiano.
AGGIORNAMENTO ORE 11:28 – presi ed arrestati 3 malviventi autori dell’assalto al portavalori. Gli operatori della Polizia di Stato li hanno intercettati nel territorio di San Pietro Vernotico (BR) durante la fuga. Emerge ora che nel conflitto a fuoco è rimasto ferito, fortunatamente lievemente, un agente.
La Segreteria Nazionale Nuovo Sindacato Carabinieri