Il Nuovo Sindacato Carabinieri, per voce del commissario straordinario della Calabria Antonio Noè, esprime profondo sdegno per la violenta aggressione subita dai militari della Sezione Radiomobile di Corigliano- Rossano.
Intervenuti con professionalità in un locale per un controllo a un soggetto straniero che stava creando disguidi con i gestori, i colleghi sono stati investiti da una violenza “bestiale” da parte dell’uomo che rifiutava di pagare.
Un carabiniere con quindici giorni di prognosi, un secondo ricoverato per gravi colpi alla testa e il necessario uso del taser per contenere l’aggressore e garantire l’incolumità dei presenti rappresentano un bilancio inaccettabile.
Non è possibile continuare in un clima ambiguo dove i militari subiscono le conseguenze di uno Stato che troppo spesso pretende sicurezza ma non garantisce tutela.
Il Reparto Territoriale di Corigliano- Rossano è da tempo sotto organico e opera in un contesto di criminalità non più gestibile con l’attuale assetto e, come sostenuto in più riprese, sono necessarie profonde azioni tra cui:
- L’elevazione a “Gruppo Carabinieri” senza assurdi rinvii burocratici;
- lo stop all’uso distorto dell’atto dovuto: perché non vogliamo augurarci che chi ha usato legittimamente gli strumenti di difesa, quali il taser, passi da vittima a indagato.
Sulla scia di quanto proposto dal senatore Ernesto Rapani circa l’operazione “Strade Sicure”, poniamo una domanda provocatoria allo Stato: siamo davvero giunti al punto in cui, per garantire la sicurezza minima dei cittadini e degli stessi operatori, sia indispensabile l’intervento dell’Esercito?
Se la politica non è in grado di potenziare l’Arma e tutelare legalmente i suoi uomini, sta di fatto ammettendo la resa del controllo del territorio.
Chi indossa una divisa non può essere lasciato solo due volte: prima in strada, poi nelle aule giudiziarie.
Per questo motivo, augurando una pronta guarigione ai colleghi vittime del vergognoso episodio, NSC assicura sin da ora la piena e immediata tutela legale, sindacale e istituzionale, perché nessun carabiniere deve essere lasciato solo.
Alle Istituzioni, ai parlamentari, agli amministratori locali e ai cittadini onesti, l’invito a sottoscrivere e sostenere la proposta di legge avanzata dal Nuovo Sindacato Carabinieri, finalizzata a tutelare realmente gli operatori delle Forze dell’Ordine e a porre un rimedio per il superamento del cosiddetto “atto dovuto”.
Firma la proposta di legge – “Atto Dovuto” al link https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5000003
Il Nuovo Sindacato Carabinieri non resterà in silenzio.
Chi governa si assuma le proprie responsabilità, ora.
Antonio Noè, commissario straordinario Regione Calabria del Nuovo Sindacato Carabinieri