La Segreteria Regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) Sardegna, nelle persone del Segretario Regionale Sardegna Antonio Piccirillo e del Consigliere Regionale Andrea Porcu, intende fare chiarezza su quanto accaduto in occasione delle recenti visite sindacali programmate presso la Stazione Carabinieri di Galtellì.
Se da un lato abbiamo riscontrato l’eccellente e fraterna accoglienza dei colleghi in servizio, dall’altro non possiamo tacere di fronte a una serie di anomalie che, sommate tra loro, delineano un quadro preoccupante che sembrerebbe configurare un tentativo di ostruzionismo e di limitazione dell’attività sindacale.
In fase di pianificazione, questa Segreteria aveva regolarmente inoltrato richiesta di visita per le Stazioni di Galtellì e Irgoli. Tuttavia, l’amministrazione ci aveva formalmente comunicato l’impossibilità di procedere per Irgoli, motivandola con la contemporanea assenza sia del Comandante che del Vice comandante, invitandoci di fatto a differire l’incontro.
La verità è emersa casualmente durante la nostra permanenza a Galtellì: incontrando una pattuglia consorziata (composta da un militare di Galtellì e uno di Irgoli), abbiamo appreso con sconcerto che il Vice comandante di Irgoli era invece regolarmente presente in sede.
Perché è stata fornita un’informazione falsa? Forse per impedirci l’accesso?
Giunti alla Stazione di Galtellì, abbiamo scoperto che il personale non era stato informato con certezza del nostro arrivo. Anche il Comandante di Stazione era assente (salvo poi raggiungerci cordialmente, appena appresa la nostra presenza).
Questo cortocircuito dimostra che la comunicazione ufficiale della nostra visita non è stata capillarmente e tempestivamente diffusa, privando di fatto i militari del loro diritto di essere informati e di partecipare all’incontro sindacale.
Nel proficuo confronto avuto con i colleghi, è emersa ancora una volta la drammatica e cronica carenza di personale che affligge queste stazioni. Una criticità che grava automaticamente sui servizi istituzionali e penalizza pesantemente i turni e il benessere psicofisico dei lavoratori in divisa.
Il diritto di associazione e l’attività sindacale all’interno dell’Arma dei Carabinieri sono conquiste democratiche sacrosante, tutelate dalla legge. Impedire o ostacolare la presenza del sindacato sul territorio attraverso omissioni informative o, peggio, adducendo false indisponibilità dei comandi, rappresenta una condotta antisindacale inaccettabile.
NSC Sardegna non tollererà alcun tentativo di isolare i coordinamenti sindacali dai reparti o di fare ostruzionismo verso chi tutela i diritti dei Carabinieri. Chiediamo immediata chiarezza agli organi superiori su quanto accaduto e ribadiamo che la nostra azione di vigilanza continuerà, ancora più forte, a tutela di tutto il personale della Sardegna.
La Segreteria Regionale NSC Sardegna Antonio Piccirillo e Andrea Porcu