«Sulla tragica vicenda di Silvi saranno gli accertamenti dell’Autorità giudiziaria a chiarire ogni aspetto. Come Nuovo Sindacato Carabinieri non entriamo nel merito del procedimento, ma riteniamo doveroso richiamare l’attenzione su un tema che riguarda tutti gli operatori delle Forze dell’ordine.
Ogni giorno i nostri colleghi sono chiamati ad assumere decisioni difficili in pochi istanti, per proteggere la sicurezza dei cittadini. Per questo chiediamo regole operative chiare, che offrano certezze a chi interviene e consentano di valutare i fatti sulla base di criteri oggettivi, non soltanto con il senno di poi.
Da tempo il Nuovo Sindacato Carabinieri porta avanti con determinazione la richiesta di una diffusione capillare di dash cam e body cam su tutto il territorio nazionale. Non si tratta di una proposta nata sull’onda dell’emotività, ma di una battaglia sindacale che riteniamo indispensabile per garantire trasparenza, tutela e serenità operativa.
Le dash cam e le body cam rappresentano uno strumento essenziale per documentare fedelmente gli interventi, ricostruire con precisione le dinamiche dei fatti e offrire elementi oggettivi a tutela sia dei cittadini sia degli operatori delle Forze dell’ordine. È ormai necessario che l’Amministrazione investa concretamente in queste tecnologie, fornendole a tutto il personale impegnato quotidianamente sul territorio.
Allo stesso modo, il Nuovo Sindacato Carabinieri continua a chiedere con forza la distribuzione di GAP antiproiettile e antitaglio individuali, affinché ogni Carabiniere possa disporre di un dispositivo di protezione personale assegnato in via esclusiva. Si tratta di una misura concreta per aumentare la sicurezza degli operatori e garantire un impiego più efficace dei dispositivi di protezione.
In questi giorni la Polizia di Stato ha avviato la distribuzione delle nuove dotazioni individuali: un passo importante che dimostra come investire sulla sicurezza del personale sia possibile e rappresenta un esempio che auspichiamo venga seguito con tempestività anche nell’Arma dei Carabinieri.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri continuerà a sostenere queste richieste in ogni sede istituzionale, affinché dash cam, body cam e dispositivi di protezione individuale diventino dotazioni ordinarie per tutto il personale. Proteggere chi indossa una divisa significa garantirgli strumenti adeguati, certezze operative e tutele reali, perché la sicurezza dei cittadini passa inevitabilmente anche dalla sicurezza di chi è chiamato a difenderli ogni giorno.»
Ilario Castello, Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri