NAPOLI – Erano le quattro del mattino in via G.A. Campano quando un commerciante napoletano, mentre si recava come ogni giorno a svolgere il proprio lavoro, è piombato nell’incubo di una rapina a mano armata. Due malviventi con il volto coperto e una pistola spianata lo hanno privato dei suoi sacrifici, portandogli via l’auto e sei mila euro in contanti. Un copione drammatico che purtroppo si ripete nelle periferie metropolitane, ma che questa volta ha trovato un finale diverso grazie alla presenza vigile dello Stato.
Una gazzella del Nucleo Radiomobile di Napoli stava infatti transitando in quel preciso istante per il regolare controllo del territorio. I militari, con un riflesso operativo straordinario e sprezzo del pericolo, si sono lanciati sui criminali, riuscendo a bloccare e ad arrestare in flagranza uno dei due rapinatori – un pluripregiudicato con specifici precedenti – e a recuperare l’intera somma di denaro, immediatamente riconsegnata alla vittima. Il complice è riuscito a dileguarsi a bordo del veicolo, abbandonando l’arma durante la fuga, mentre l’arrestato, al termine degli atti di rito, è stato tradotto al carcere di Poggioreale.
Questo episodio, al di là della cronaca giudiziaria, accende nuovamente i riflettori sul ruolo nevralgico che i reparti d’emergenza rivestono nel tessuto sociale di una città complessa come Napoli.
Come Segreteria Provinciale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC), non possiamo che esprimere il nostro più profondo orgoglio per la professionalità dimostrata dai colleghi. Un intervento di questa portata non offre soltanto “sicurezza reale”, togliendo dalla strada soggetti pericolosi, ma rigenera profondamente la “sicurezza percepita”, restituendo ai cittadini onesti la certezza che lo Stato non dorme mai e che le strade, anche nelle ore più buie, sono presidiate.
Come sigla sindacale, ci sentiamo di sposare appieno le parole del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il quale ha più volte ribadito che il Radiomobile rappresenta «il reparto di punta dell’Arma, il quale garantisce la prima risposta alla richiesta di aiuto del cittadino». È una definizione che fotografa una realtà quotidiana fatta di sirene, decisioni da prendere in pochi decimi di secondo e un costante contatto con il pericolo. Proprio per questo, sosteniamo fermamente il Comandante Generale nella sua visione futurista dell’Arma territoriale. Una visione che punta a ridefinire il ruolo delle Stazioni Carabinieri in chiave residenziale, alleggerendone i compiti burocratici per una proiezione che veda sempre più uomini e donne impiegati sul campo, nel Pronto Intervento.
Il potenziamento della prima linea deve però passare da investimenti concreti e da una valorizzazione reale del personale. Per fronteggiare la criminalità e garantire la capillarità del servizio, è fondamentale rafforzare l’organico e dotare le donne e gli uomini del Radiomobile di strumenti sempre più efficaci e tutele adeguate.
Infine, la Segreteria Provinciale NSC Napoli chiede formalmente che ai colleghi protagonisti di questa brillante operazione sia riconosciuta la giusta ricompensa istituzionale. Il loro eccezionale senso del dovere, l’alto spirito di sacrificio e l’efficacia dell’azione meritano un premio tangibile, che sia di esempio per tutta l’Amministrazione e che gratifichi chi, ogni giorno e ogni notte, rischia la vita per la difesa della collettività.
La Segreteria Provinciale Napoli, del Nuovo Sindacato Carabinieri