Questo Sindacato, ha avuto modo di verificare che, soprattutto presso la Regione Carabinieri Forestale Piemonte si sta verificando uno strano fenomeno che merita i giusti approfondimenti. Pare che le interpellanze per le zone disagiate, nonostante vi siano militari che si segnalano e accettano di essere ivi trasferiti, vengono reiterate continuamente, ignorando del tutto i militari che si sono segnalati.
A parte che non degnarsi di una minima risposta al militare che accetta l’interpello, di per sé è un atto che va in contrasto con tutte le direttive che il Comandante Generale Salvatore Luongo ha emanato nei mesi scorsi, oltretutto appare come una beffa, emanare interpellanze, non trasferire nessuno nella sede richiesta, nonostante vi siano militari che si segnalano, e dopodiché reiterare una nuova interpellanza. Così facendo sembrerebbe un giochino che può protrarsi all’infinito, ma quando la posta in gioco è il benessere del personale, è necessario intervenire.
Non sappiamo se il “porto delle nebbie” in questo caso sia il Comando Generale Arma o il Cufa o il Comando Regione Carabinieri Forestale Piemonte, ma chiediamo con forza che il Comando Generale intervenga immediatamente, per rimuovere un andazzo che crea solo illusioni, false aspettative e amarezza nei carabinieri coinvolti.
Massimiliano Zetti, Segretario Generale del Nuovo Sindacato Carabinieri