La Segreteria Regionale Toscana del Nuovo Sindacato Carabinieri, unitamente al Segretario Nazionale Giovanni Sessa, porta all’attenzione un fatto increscioso avvenuto nei pressi della Scuola Marescialli “Felice Maritano” di Firenze, diretta dal Generale C. Cerrina.
La scorsa settimana, nei pressi della Scuola, è avvenuto un fatto delittuoso a dir poco “scandaloso” che ha visto oggetto di danneggiamenti ad opera di ignoti alcune autovetture di proprietà di allievi. Per la precisione, venti autovetture, di proprietà di allievi del 2° anno, sono state oggetto di atti vandalici di vario genere.
Questo fatto, presso la Scuola e tra i giovani frequentatori, ha creato un po’ di malumore e preoccupazione: in primis su quegli allievi che non hanno avuto la possibilità di pagare un parcheggio custodito e pertanto si sono affidati alla sorte, parcheggiando nelle immediate vicinanze del confine perimetrale della Scuola e nelle vicinanze perimetrali del complesso degli alloggi di servizio, pensando di aver collocato l’auto in una zona “sicura” poiché vicina ad una struttura militare.
I fatti hanno dimostrato il contrario.
Tempo addietro, una delegazione di questa compagine sindacale, durante un incontro con il Generale Cerrina, prospettava di interessare congiuntamente il Comune di FIRENZE affinché potesse individuare nelle adiacenze della Scuola un’area da adibire a parcheggio pubblico (anche a pagamento).
In quella circostanza veniva prospettato di ottenere dal Comune la suddetta area con l’applicazione di una tariffa mensile “calmierata” di trenta euro al mese per gli allievi che necessitavano di parcheggiare il proprio mezzo di locomozione. Tra l’altro, l’area parcheggio in questione poteva diventare utile anche in occasione di cerimonie ed essere utilizzata da parenti e amici dei frequentanti.
Questa proposta, durante l’incontro, veniva un po’ presa “sotto gamba”; invece, alla luce dei fatti sopra narrati, potrebbe tornare di interesse comune sia di NSC sia della Scuola.
La Segreteria Regionale e la Segreteria Nazionale, nella figura di Giovanni Sessa, sono interessate ad un confronto e ad aprire un tavolo di consultazione con il personale preposto del Comune di Firenze affinché si arrivi ad una soluzione del problema.
La Scuola Marescialli è una struttura “mastodontica” che sembra una cattedrale nel deserto.
A parere di questo Sindacato, considerato che contribuisce economicamente ad alimentare le casse del Comune con le varie tasse che riguardano sia gli alloggi di servizio che le aree addestrative, vedasi raccolta rifiuti e quant’altro, sarebbe opportuno che il peso rappresentativo dell’Istituto fosse ricordato alla politica locale e inoltre fosse ricordata l’importanza della struttura stessa per Firenze.
NSC richiama inoltre l’attenzione su altre problematiche:
- La mancanza del marciapiede che conduce dalla “Maritano” sino all’aeroporto di Peretola e che sarebbe molto utile agli allievi che si vogliono recare a piedi (con il borsone) all’aeroporto stesso. In questo momento non vi è un marciapiede e tutto ciò diventa molto pericoloso perché gli allievi sono costretti a camminare sul margine della carreggiata stradale oppure devono aspettare gli autobus che alla loro uscita sono pochi;
- La mancanza persistente all’interno della Scuola di una lavanderia (fiore all’occhiello delle precedenti gestioni direzionali) che garantisca soprattutto al personale del primo anno un servizio utile a tutti. Si segnala il fatto che, all’esterno dell’Istituto, periodicamente staziona un furgone condotto da una signora la quale recupera i borsoni degli allievi con gli indumenti da lavare e li riporta dopo qualche giorno. Si segnala altresì che, il più delle volte, il vestiario anche militare viene lavato da questa signora presso le lavanderie a gettoni della zona;
- La mancanza del market e, non ultimo, la chiusura del ristorante, entrambi utili sia agli allievi che al personale del quadro permanente.
In questo periodo alla Scuola “Maritano” (ci piace ricordarla così) sembra sia tornata una sorta di “restaurazione dell’antico regime” dove vi sono solo attività militari e non si rispecchia più quell’aspetto di “campus” militare che prima aveva.
Spesso durante l’alzabandiera viene ricordato ai frequentatori che non si trovano presso una struttura militare per così dire “moderna”, che la loro vita sarà dura perché serve temprare il corpo e l’anima con privazioni; tuttavia, i vari oratori non ricordano che gli stessi allievi sostengono anche studi universitari che li proiettano ad una formazione che si può definire “in linea con i tempi”.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri auspica un intervento del Generale C. Cerrina, Comandante della Scuola Marescialli, al quale la Segreteria Regionale e il rappresentante sindacale nazionale confermano la propria stima, nell’auspicio che possa essere avviato un confronto costruttivo per affrontare e risolvere le problematiche evidenziate.
La Segreteria Regionale Toscana e la Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri